• en
  • it
ACCADDE OGGI - Il 22 maggio 1879, nasce a Brest il compositore Jean Cras

Alessio Pianelli (2)


So che ha suonato anche a Bergamo, al Festival Internazionale del Violoncello dedicato ad Alfredo Piatti: che ricordo ha? Alfredo Piatti è un riferimento per la sua musica?
Piatti è ovviamente un riferimento. Ha sviluppato enormemente la tecnica del nostro strumento e ha fatto la sua fortuna emigrando in Inghilterra. Un esempio anche per i giovani del nostro tempo. Suonare in sala Piatti, al cospetto di quell’enorme ritratto del Maestro è stato un onore e mi ha anche dato un certo senso di responsabilità.

Lei è anche compositore affermato: è un aspetto importante della sua carriera? Ci descrive brevemente il suo impegno in questo ambito?
La composizione è parte fondamentale della mia vita. Il violoncello è movimento: aerei, treni, sale da concerto, sale prove, cene, compagnia. E’ l’elemento principale che ogni giorno mi porta ad essere in contatto con la gente e con il mondo esterno. La composizione è invece quell’elemento meditativo che mi permette di godermi lo stare da solo chiuso in casa per giorni, ascoltare le mie emozioni e i miei pensieri per poter mettere tutto su carta e per poter davvero evolvere. Ho cominciato a comporre per me stesso, per studiare e per sviluppare la mia immaginazione e la mia coscienza musicale affinchè il mio modo di suonare potesse raggiungere livelli che il solo studio sullo strumento non poteva permettere.
Ben presto però sono arrivate commissioni, inviti come “composer in residence” e allora ho cominciato a comporre anche per il pubblico. La mia ultima commissione in ordine di tempo è arrivata dall’ orchestra filarmonica di Zurigo che mi ha chiesto un brano per violoncello, arpa e orchestra da eseguire nel Marzo 2020.

Quale violoncello suona e come è arrivato a questa scelta?
Adesso suono un Evasio Emilio Guerra, un violoncello degli inizi del ‘900. Sono molto grato al mecenate che me lo ha affidato perché è un bellissimo strumento, dalla grande proiezione sonora che mi permette una certa “comodità” in qualsiasi tipo di acustica. Devo però ammettere che non ho ancora trovato il violoncello che abbia la “mia” voce. Ho chiaramente un colore in mente, con tutte le sue sfumature, e aspetto con curiosità il giorno in cui io e quel violoncello ci incontreremo!

Grazie veramente per la sua disponibilità. Gli auguri migliori per la sua carriera di musicista e di compositore.