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ALFREDO PIATTI, The Operatic Fantasies


 

Con il loro secondo CD, il violoncellista Adrian Bradbury e il pianista Oliver Davies concludono il loro prezioso lavoro di ricostruzione delle 12 fantasie su arie d’opera di Alfredo Piatti, il grande violoncellista italiano noto in tutto il mondo per i suoi famosissimi 12 Capricci.

“Piatti, nato in Italia, il violoncellista preferito dell’Inghilterra e in particolare della Regina Vittoria”.

Nato a due passi dalla casa di Gaetano Donizetti, in una famiglia di musicisti, Alfredo Piatti crebbe immerso nella magica atmosfera musicale dell’epoca d’oro della lirica italiana. Fin dai primi anni della sua vita, seduto in orchestra accanto al suo maestro, suonando una viola da gamba trasformata in un piccolo violoncello, ebbe modo di ascoltare i grandi cantanti del suo tempo e di immagazzinare, in un angolo riposto del suo cuore, un tesoro di meravigliose melodie. Quelle stesse melodie che il pubblico, che allora affollava i teatri d’opera, canticchiava tornando a casa dopo lo spettacolo. Quelle tristi, dolci, allegre ed appassionate melodie che davano così efficacemente forma e colore al variegato caleidoscopio delle emozioni umane.

Appare quindi del tutto naturale che frammenti di quelle melodie si ricomponessero poi, quasi da soli, sotto le sue agili dita, come ricordi che si ricompongono in un sogno, dando vita alle sue fantasie. Fantasie che davano all’interprete la possibilità di dar prova della sua creatività e della sua eccezionale tecnica, e al pubblico la piacevole sensazione di ascoltare qualcosa di noto, ma al tempo stesso di nuovo. Perché la linea di una semplice melodia, scomposta e ricomposta in un ricco gioco di variazioni, offre a chi ascolta il piacere di una continua scoperta.

Certo, l’interprete moderno che affronta queste fantasie, e lo fa partendo dai manoscritti, dimostra molto coraggio, e se poi non si limita ad una fantasia, ma le affronta tutte e dodici, dimostra anche molta tenacia. Ma Adrian Bradbury e Oliver Davies hanno affrontato la sfida non solo con la tenacia necessaria, ma anche con grande serietà e passione. Fra loro perfetta sintonia d’intenti, che ha preso forma nell’attento studio filologico dei manoscritti prima e poi nella straordinaria capacità di mettere sempre in primo piano una cantabilità elegante e raffinata, soprattutto nei passaggi più densi di difficoltà, là dove sarebbe stato più facile cadere nella tentazione di ostentare la propria padronanza tecnica, perdendo di vista la linea melodica e la cura della qualità del suono.

Una sfida superata quindi, che assume anche il valore speciale di un testamento musicale. Oliver Davies, infatti, pochi giorni dopo l’uscita del secondo CD, ha abbandonato per sempre l’amata tastiera del suo Bechstein, lasciando incompiuto il progetto di dedicarsi alle tante altre fantasie comprese fra le composizioni di Alfredo Piatti. Questi CD conservano quindi per sempre anche il prezioso ricordo del suo modo di suonare: preciso, deciso, raffinato e gentile.

VOL.1
Souvenir de Beatrice di Tenda*
Souvenir de La Sonnambula, Op.5*
Souvenir des Puritani, Op.9*
Capriccio sopra un tema della Niobe, Op.22
Fantasia sopra alcuni motivi della Gemma di Vergy
Impromptu on an air by Purcell in the Indian Queen*

VOL.2
Introduction et Variations sur un thème de Lucia di Lammermoor, Op.2
Rondò sulla Favorita*
Souvenir de l’opéra Linda di Chamounix, Op.13
Parafrasi sulla Barcarola del Marin Faliero*
Rimembranze del Trovatore, Op.21
Capriccio sur des Airs de Balfe*

*world premiere recording

Adrian Bradbury – Cello
Oliver Davies – Piano

VOL. 1
Etichetta: Meridian
Catalog No.: CDE84642
Il CD è in vendita su Meridian

VOL. 2
Etichetta: Meridian
Catalog No.: CDE84659
Il CD è in vendita su Meridian