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ACCADDE OGGI - Il 20 agosto 1813, muore a Vienna il compositore Johann Baptist Vanhal.

Dong-Oo Lee


Mi piacerebbe molto prendere un aereo per andare ad intervistare il violoncellista Dong-Oo Lee, ma egli vive davvero molto lontano da me e così devo accontentarmi di un contatto via e-mail…

Quando ha iniziato a suonare il violoncello?
Ho iniziato gli studi di violoncello a 8 anni. Ma prima ho studiato il pianoforte per circa un anno.

Perché proprio il violoncello e non un altro strumento musicale?
Entrambi i miei genitori erano musicisti professionisti. Mi padre era un tenore e direttore di coro e mia madre era un soprano. Mia madre raccontava a tutti noi sette fratelli e sorelle, dopo aver dato alla luce ciascuno di noi, ci avrebbe guardato le mani. Il suo cuore le avrebbe poi detto quale sarebbe stato il nostro destino nel mondo della musica.

Chi è stato il suo primo insegnante e quali quelli più importanti per la sua formazione?
La mia prima insegnante di violoncello fu una giovane signora coreana che si era appena diplomata al Conservatorio di Parigi. Il direttore dell’Orchestra del Conservatorio di Parigi era stato appena ingaggiato come Music Director della Kansas City Philharmonic Orchestra (in Kansas City, Missouri, U.S.A.), così l’aveva assunta e lei era immigrata in America. Questa giovane violoncellista, alle scuole superiori, era anche stata compagna di classe di un mio cugino, più grande di me che incoraggiò mia madre a farmi studiare violoncello con lei. Ogni week-end  andavo da lei a lezione ed ero incuriosito da una foto nella quel la mia insegnante era ritratta accanto ad un uomo dall’aspetto molto distinto.  Così quando le nostre lezioni ebbero fine le chiesi se l’uomo della foto era suo padre e lei mi rispose “No… era il mio professore di violoncello alla Seoul National University, in Corea.” Non sapevo allora che 20 anni dopo avrei sposato la figlia di quell’uomo, che ora è una insegnante di pianoforte. I docenti più importanti nella mia formazione di violoncellista sono stati Joanna de Keyser alla University of New Mexico, Gabor Rejto alla University of Southern California e Laurence Lesser al New England Conservatory of Music. Ma durante gli anni della mia giovinezza ebbi come docenti, in lezioni private o master class, grandi violoncellisti come Frank Miller, Leonard Rose, Janos Starker, Zara Nelsova, Raya Garbousova, Claus Adam and Bernard Greenhouse

Chi è il suo compositore preferito?
Questa domanda mi è stata rivolta molte volte e mi sono sempre sentito a disagio come quando qualcuno mi chiede “Chi è il tuo figlio o il tuo nipote preferito?” Ovviamente amo le composizioni per violoncello di J.S. Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Brahms, Dvorak, Tchaikovsky, Mahler e R. Strauss. Sono tuttavia attratto anche da composizioni di Rachmaninoff, Respighi, Vaughn Williams e Prokofiev che mi danno molta soddisfazione quando le suono.

Qual è la sua composizione preferita?
Nel repertorio violoncellistico non saprei scegliere fra il Concerto Triplo di Beethoven, il Concerto per violoncello di Dvorak e la Sinfonia Concertante di Prokofiev.

Qual è il concerto che ricorda con più piacere?  
Anche in questo caso faccio fatica a scegliere perché ho avuto il piacere di suonare in sali da concerto molto importanti in giro per il mondo.  Ma i concerti che in tutta sincerità mi ricordo con maggior piacere sono tre.  Il primo fu il primo concerto familiare in Kansas City, Missouri, U.S.A. nel 1972. Il secondo fu il mio primo Cello Recital a Seoul con mia moglie, 35 anni fa (1984). Il terzo fu la prima esecuzione assoluta in Corea della composizione Voice of the wood, per quattro violoncelli ed orchestra, del compianto compositore americano Russell Peck. In questo concerto del 2010, con la Pohang City Philharmonic Orchestra, diretta da Djong Victorin, ebbi la gioia di avere al mio fianco tre violoncellisti della mia famiglia: mia figlia Kyung-Mi Anna Lee, mio nipote Jacques Lee-Wood e mia cognata So-Young Jeon.

 

Preferisce suonare da solo o con altri?
Preferisco sempre suonare e condividere il palco con altri interpreti. Perchè credo che il vero senso della musica sia creare un attimo speciale di incontro fra la musica e i musicisti da condividere con il pubblico.

Preferisce suonare o insegnare?
Sia dal punto di vista personale che dal punto di vista professionale, ritengo che le due attività (insegnare e suonare) siano inseparabili.

Quali sono i suoi progetti musicali per il 2018?
Oltre all’attività di insegnante, per 10 mesi all’anno, al Music College, sono anche Music Director della U.S.P. Chamber Orchestra. I progetti musicali di questi anni della Chamber Orchestra prevedono sei concerti qui in Corea. La Chamber Orchestra è stata fondata University of Ulsan, Music College ed è sponsorizzata dalla Hyundai Heavy Industrial Company. Nel maggio scorso ho eseguito il Concerto di Do maggiore con la Music College String Orchestra. In giugno il Concerto per due violoncelli di Vivaldi con il Luce String Ensemble. Nel mese di luglio il Triplo di Beethoven con la Ukrainian National Orchestra di Chernivtsi al Busan Cultural Arts Center. Nel 2018 il seminario estivo dell’Ulsan Cello Institute è stato presso University of Ulsan. Da poco con il New England Conservatory of Music ”Korea Cello Ensemble“ alla Seoul’s Se-Jong Cultural Art Center Chamber Hall. Nel prossimo settembre riproporrò il Triple Concerto di Beethoven con la Ulsan Joong-Gu Symphony Orchestra. Il mio più importante concerto di quest’anno sarà in novembre quando presenterò il 37° dei miei Cello Anthology Repertory Concerts qui alla College of Music Concert Hall della University of Ulsan. Durante tutta la mia carriera professionale come insegnante ed interprete, mi sono sempre impegnato ad eseguire il completo “repertorio standard” per violoncello, la musica per violoncello che è stata dimenticata o persa nell’oscurità e la musica moderna, dei compositori di oggi. Nessuno dei pezzi eseguiti negli ultimi 36 Cello Anthology Repertory Concerts è mai stato riprogrammato o ripetuto. Questo è il 37° e proporrò la Suite in D Major di Marais, i Capricci n.5, n.6 e n.7 di Piatti, le  Hungarian Dances n.6, n.7, n.8, n.9 e n.11 di Brahms e il Cello Concerto di  Kabalevsly.

Grazie per la sua gentilezza, carissimo Maestro, e speriamo che il nostro sito le consenta di scoprire nuove composizioni per violoncello sufficienti per arrivare al 100° dei suoi Cello Anthology Repertory Concert…