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ACCADDE OGGI - Il 14 aprile 1987, muore ad Hausham il compositore Karl Höller

Enrico Bronzi (2)


Ci sono pezzi che si possono suonare ovunque e in qualsiasi circostanza ed altri che, invece, vanno selezionati in funzione del luogo e dell’occasione?
È più un’ossessione dei promoter. La musica di valore, se suonata con rispetto ed adesione, può essere suonata ovunque. Semmai, in certi contesti può e deve essere raccontata, non solo eseguita.

Se dovesse organizzare un concerto per bambini delle elementari, che non sono mai stati ad un concerto, dove lo organizzerebbe? E quale il programma che proporrebbe?
Dividerei il palco di un teatro, perché il teatro è un luogo sacro e salire sul palcoscenico è un’esperienza unica. Tenterei di mostrare l’ampiezza di possibilità, la duttilità della voce del violoncello e la sua capacità di prestarsi a situazioni musicali diversissime. Qualche volta lo faccio: la mia bimba più grande frequenta le elementari e talvolta suono per la sua scuola.

In molti paesi del mondo, si stanno formando gruppi di violoncellisti che si trovano fra loro a sonare, spesso anche solo per il piacere di farlo. Il fenomeno appare abbastanza strano, perché chi suona altri strumenti non sembra altrettanto interessato a socializzare con i colleghi. Quale può essere, secondo lei, la ragione di questo fenomeno?
Il violoncello spesso si inerpica coraggiosamente in registri violinistici, mentre il contrario è impossibile. Ciò significa che si può suonare in ensemble omogenei senza troppa compressione delle parti, come in un coro a quattro voci, sufficientemente distanziate. A questo può aggiungere la vocazione del violoncello ad una certa audacia. Se prova ad ascoltare la stessa melodia nella stessa ottava suonata alla viola o al violoncello, può perfettamente capire cosa intendo. Il suono brunito della viola riporta ad una certa introspezione, mentre il violoncello è più assertivo, più comunicativo, forse più vanitoso.

Quali sono i suoi sogni musicali per il 2020?
Debutterò a giorni con un nuovo bellissimo concerto per violoncello di Gianluca Cascioli. Ho una mia missione personale che è quella di generare un nuovo repertorio per violoncello ed orchestra d’archi. Diversi compositori hanno aderito con ottimi risultati. Sento che dovrei andare avanti.

Grazie mille, Maestro, per la sua disponibilità. Speriamo che la sua “missione personale” ci regali molto nuovi pezzi per violoncello, tutti bellissimi.