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ACCADDE OGGI - Il 20 agosto 1813, muore a Vienna il compositore Johann Baptist Vanhal.

Il violoncello di ghiaccio


Gli strumenti musicali che conosciamo sono costruiti con materiali molto diversi: il legno, il metallo, il carbonio e così via. La tecnologia, infatti, evolvendosi ha permesso lo sviluppo di nuovi modi per esprimere il suono. Certamente il futuro potrà offrirci nuove entusiasmanti prospettive, ma una, molto affascinante, è già presente nei giorni nostri: gli strumenti musicali scolpiti nel ghiaccio.

Lo scultore-liutaio americano Tim Linhart ha elaborato un progetto veramente unico: costruire strumenti musicali con il ghiaccio. Ed ovviamente non poteva mancare il violoncello. All’inizio questa esperienza è nata dallo scolpire strumenti semplici come il tamburo, per giungere fino all’organo con le sue canne. Il sogno e la meta di Linhart è, però, un’intera orchestra di ghiaccio. L’artista stesso garantisce che il ghiaccio “ha un suono molto bello”. Ma cosa ha condotto l’artista dal Kansas, paese di origine, al New Messico e quindi al ghiacciaio del Presena?

In collaborazione con l’APT della Val di Sole e Trentino Marketing, è nato un progetto nuovo itinerante che ha portato l’opera di Linhart, un violoncello di ghiaccio, in tutta la penisola suonato dal siciliano Giovanni Sollima. Questo progetto si chiama “N-ice-ello” e si è concretizzato in una serie di concerti con il significato di un percorso retroattivo di chi, seguendo le necessità della sua sussistenza, tra cui l’acqua, è migrato fino ai paesi del nord.

Quale è stato il pensiero? Quale l’etica di questo progetto nato dall’incontro di un elemento naturale come il ghiaccio con il suono e la musica? Anzitutto, oltre al già ricordato elemento itinerante che ci ricorda e ci fa partecipi delle migrazioni dei popoli, soprattutto la sensibilizzazione allo studio dei condizionamenti ambientali alla nostra esistenza, ma anche, ed oggi più che mai, le tematiche dell’inquinamento, le scelte ecologiche e la difesa della natura sulla terra.

Partito il giorno 29 Gennaio dal Muse di Trento “N-ice-ello” ha portato concerti dal Nord Italia al Sud con tappe a Venezia, Roma, Palermo, conservando in cella frigorifera lo strumento, materia fragile, che, una volta giunto al traguardo, è stato fuso nelle acque del Mediterraneo.

Il racconto di questo evento/tour è stato fissato in un attraverso un documentario scritto e diretto da Corrado Bungaro, un documentario che raccoglie le impressioni e le testimonianze di quanti hanno partecipato all’evento nel suo procedere in tutta la penisola.