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ACCADDE OGGI - Il 20 agosto 1813, muore a Vienna il compositore Johann Baptist Vanhal.

GABRIELE RINALDI, La botanica della musica


La botanica della musica
a cura di Gabriele Rinaldi
ORTO BOTANICO DI BERGAMO “LORENZO ROTA”
“Cosa sarebbe la musica se non vi fossero magnifici legni che, grazie alla sapienza del liutaio, domano il rumore, le vibrazioni, gli attriti e i battiti e li rendono suono?”
“Gli strumenti musicali sono espressione dei luoghi e delle culture, sono nati con i materiai più facilmente disponibili e sono evoluti con l’affinamento di forme e dettagli costruttivi, e la scoperta progressiva di nuovi componenti. Il planisfero della botanica della musica evidenzia un legame sottile ma necessario fra habitat lontani del pianeta ed i gesti del musicista.”
Presentato ad Asolo sabato 9 maggio 2009 in occasione del Convegno “Dare voce alle foreste, dialoghi, esperienze e passioni”, nell’ambito della mostra “La botanica della musica”, il libro “La botanica della musica”  è anzitutto un libro, e come tutti sanno, ogni libro è un mistero. La ricchezza delle emozioni che ci regala con semplice carta, inchiostro e colori rimane impagabile. Procediamo con ordine: la copertina è una porta al mondo vegetale ed a quello della musica, con il colore verde della clorofilla, elemento nutritivo di questo essere vivente globale, e sopra questa un riccio di violoncello. Legno ricurvo, intagliato e lavorato. Le pagine delle schede dedicate alle specie vegetali hanno colori pastello, un autentico tocco di poesia, ma ovviamente anche organizzazione e contenuti scientifici. Le parole usano consapevolezza sapiente e concreta: nel descriverci mondi differenti, legati da professionalità antiche, ci preparano ad apprezzare valori che resistono nel tempo, necessari al nostro benessere. Ma sono anche un monito concreto: impegno reale per conservare elementi materiali e spirituali legati da una linea vitale che richiede tutta la nostra partecipazione. Il rischio ne è la perdita senza rimedio.
“L’uso sostenibile delle foreste garantisce il loro futuro. Ognuno di noi ha delle responsabilità. Chiedi sempre legno certificato”
Alcune pagine sono dedicate alla botanica. Altre alla musica ed agli strumenti. Tra queste un filo conduttore grafico, di impaginazione, ma anche ideale, del profondo legame tra i due mondi. Quindi la botanica, il legno, la sua lavorazione, i liutai sono elementi in continuità, ma essenziali.
“Se è legno per strumenti musicali deve avere dentro la nota: lavorato dai liutai deve suonare e divenire sorgente di musica”
Ogni legno, una scheda. Fra una scheda e l’altra, testimonianze di vita di Giampiero Rivolta, “cercatore di legni”. Un affascinante viaggio fra avventura, storia, geografia e arte.
“Son molte le cose da raccontare. Ti spiegherò innanzitutto il mio mestiere, difficile, complesso, affascinante. Ti dirò dei miei viaggi in giro per il mondo a raccogliere i legni più rari e preziosi, le caratteristiche degli alberi da cui provengono, gli usi per cui sono impiegati ora e quelli del passato. La grande maestria dell’uomo è stata quella di sapere scegliere per ogni necessità il legno più adatto.”
“L’ulivo è l’albero del Mediterraneo, del sole e della luce, è l’albero di Ulisse”
“Gli indigeni del Madagascar chiamavano albero del diavolo il loro ebano perché è così duro da respingere le loro scuri primitive”
“Dal fiume di tavole che esce ogni giorno dalle segherie, sempre uguale ed omogeneo, di tanto in tanto una volta al mese o all’anno, ne appare una di eccezionale bellezza, come un diamante in mezzo alla ghiaia: è il pioppo marezzato. Su un fondo color madreperla, la venatura ha un disegno straordinario, con le fibre ondulate, a volte arricciate, che ricorda il manto dell’agnellino di Persia. Con questo legno si costruiscono i fianchi ed i fondi di violoncelli e contrabbassi. É la rivincita del pioppo.”
Un libro oggi introvabile, ma che certamente meriterebbe una riedizione.
Testi del dott. Gabriele Rinaldi, direttore dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, schede botaniche a cura di Federico Mangili e Francesco Zonca. Impaginazione Grafo srl di Palazzago.