• en
  • it
ACCADDE OGGI - Il 20 novembre 1950, muore a Varazze il compositore Francesco Cilea

Massimo Negroni (2)


Ma il sudore può provocare dei danni alla vernice?
Sì. E’ sempre meglio proteggere il violoncello appoggiando uno straccio sulle gambe quando si studia d’estate con i pantaloni corti. Capita addirittura che, in alcuni casi, anche i vestiti colorati con colori di cattiva qualità (ad esempio alcuni tipi di jeans) lascino tracce del loro colore sulle fasce o sul fondo del violoncello.

E per la manutenzione di altre parti del violoncello? Il ponticello, i tiracantini, i piroli?
Per garantire che i tiracantini girino sempre con facilità, si possono estrarre dal loro foro, svitandoli completamente, e poi passarli nella parafina (o nella cera). Per i piroli meglio usare invece la pasta piroli. Per il ponticello è opportuno mettere della grafite nell’incavo delle corde. Va benissimo allentare una corda per volta e passare nel solco con una normalissima matita. Bisogna poi fare attenzione, quando si cambiano le corde, a non modificare la posizione del ponticello. Il ponticello può spostarsi accidentalmente anche in caso di urto, soprattutto quando il violoncellista, magari un po’ alle prime armi, non sa bene come maneggiare il suo strumento. La posizione corretta del ponticello è molto importante.

E quando si viaggia con un violoncello? Quali sono i rischi?
Certamente bisogna stare attenti ad evitare gli urti. Ma anche gli sbalzi di temperatura e umidità possono essere pericolosi. La temperatura troppo fredda mette a rischio le corde che si possono spezzare, mentre il secco può danneggiare il legno. Quando ci si trova in un ambiente molto secco, i piroli tendono a restringersi e a non stare ben fermi nei loro fori. Questo può determinare la scordatura improvvisa di una delle corde, anche nel corso di un concerto. In casi di concerti in ambienti secchi, si può utilizzare precauzionalmente il dumpit: un oggetto semplice ed invisibile che, sempre che il secco non sia davvero eccessivo, aiuta a tenere sotto controllo il livello di umidità dello strumento. L’eccesso di umidità crea molto meno problemi: al massimo il legno dei piroli si gonfia e i piroli tendono a bloccarsi o ad essere più duri da girare. Non si deve esagerare però con l’umido. Quando si suona all’aperto, in caso di pioggia il concerto va interrotto immediatamente e tutti gli strumenti ad arco vanno asciugati il più rapidamente possibile. Certo i violinisti e i violisti sono più fortunati di violoncellisti e contrabbassisti, perché in caso di tempo incerto possono tenersi sotto la sedia la custodia dello strumento e metterlo al sicuro più rapidamente.

Grazie mille, maestro. Grazie per la sua disponibilità e per i suoi preziosi consigli!

 (Carlo Brancaccio, Impressione di Pioggia)