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ACCADDE OGGI - Il 20 novembre 1950, muore a Varazze il compositore Francesco Cilea

Massimo Negroni


Passeggiando fra gli stand di Mondomusica, mi fermo davanti allo stand n.79 “Negroni Massimo e Davide”. Un liutaio sta esaminando con cura un violino sotto gli occhi attenti di un ragazzo. Sta spiegando al ragazzo come pulire le corde del suo strumento. Spiega con gentilezza, pazienza e passione. Aspetto che finisca la sua spiegazione e mi presento. Gli dico che sto cercando un liutaio disponibile a farsi fare un po’ di domande su come prendersi cura di un violoncello. Accetta volentieri.

Negroni Massimo o Davide?
Massimo. Davide è mio figlio, anche lui liutaio.

Ho sentito che lei stava spiegando al ragazzo come pulire le corde del violino. Quello che stava spiegando va bene anche per pulire le corde del violoncello?
Certamente. Quando si mette molta pece sui crini dell’archetto, c’è il rischio che la pece rimanga poi sulle corde. L’alcool va molto bene per pulirle, ma è importante evitare che delle gocce di alcool cadano accidentalmente sulla tavola armonica e ne danneggino la vernice. Tenere il violoncello in posizione orizzontale, con le corde verso il basso, è sempre il metodo migliore per non correre rischi: è difficile che una goccia “cada” verso l’alto…

 

Ci sono altre situazioni in cui si possono provocare danni alla vernice che protegge la tavola armonica?
Certamente. Un violoncellista, quando suona, non dovrebbe mai indossare braccialetti, o spille, o anelli, o abiti con bottoni o fibbie in metallo che possano venire a contatto con lo strumento, e dovrebbe sempre tenere le unghie corte (anche quelle della mano destra). Le ragazze poi devono stare attente agli orecchini pendenti. Anche il profumo, se messo sul polso, può danneggiare la vernice. Sono piccoli dettagli a cui spesso si pensa solo dopo, quando il danno è stato fatto.

E per pulire il violoncello? Soprattutto d’estate quando le mani sudano…
Uno straccio di cotone è sempre la soluzione migliore. Vanno benissimo le vecchie lenzuola della nonna. Attenzione invece a non ascoltare la nonna quando dà consigli su come pulire il violoncello. È vero che il violoncello è di legno, come il tavolo del salotto, ma non si può pulire con la cera dei pavimenti o con l’olio (d’oliva o di noci… ogni nonna ha le sue ricette: tutte ugualmente inadatte alla situazione). E soprattutto il violoncello va pulito tutti i giorni, quando si smette di suonare, soprattutto d’estate, per evitare che, fra sudore e polvere, si formi uno strato di sporco che poi risulta quasi impossibile da togliere. Ovviamente una pulizia, almeno annuale, fatta dal liutaio è sempre consigliabile. [continua ⇒]