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ACCADDE OGGI - Il 17 luglio 1927, muore a Baden-Baden la pianista e compositrice Luise Adolpha Le Beau.

Monteverdi Festival Cremona 2018 Uomini, Eroi, Dei


Anche quest’anno Cremona si prepara ad aprire una nuova edizione del Monteverdi Festival, trascorso esattamente un anno dalle celebrazioni monteverdiane, per incuriosire il pubblico verso proposte musicali ancora più ricche e coinvolgenti.

“Orfeo il bardo, semidio asceso al cielo con suo padre Apollo, cede il passo ad un uomo. Un uomo che nell’opera di Monteverdi torna a casa, dopo mille peripezie, per ritrovare la fedele e paziente Penelope e suo figlio Telemaco. Ma prima… prima Ulisse è un uomo diventato eroe, mito di ieri e di oggi. Ulisse incarna l’idea stessa di conoscenza, la sete di sapere ma anche la precarietà dell’esistenza umana che nulla può contro il volere degli dei e le forze della natura. Ulissa lotta tra astuzia e rimorso, armonia e caos, luce e tenebre, donna e sirena, tra noto ed ignoto… e noi – Ulissi moderni – lottiamo con lui”.

Questo sarà il leitmotiv del festival dell’edizione 2018. Per interpretarlo verranno proposti nuovi ensemble, con nuovi repertori ed in nuovi luoghi. La musica ci riporterà alle gesta dei nostri eroi, come Ulisse, dentro storie senza tempo.

Altri eroi, questa volta della musica antica, ci accompagneranno dentro il Festival: guide per noi con strumenti e voci.
Ad inaugurare, il 5 maggio, Vivica Genaux e Sonia Prina nei panni di Gloria e Imeneo, accompagnate dalla Europa Galante di Fabio Biondi.
Poi il 6 maggio, le disavventure di Euridice e Didone, interpretate da Francesca Aspromonte ed il Pomo D’Oro diretto da Enrico Onofri.
Il 19 maggio Ottavio Dantone per omaggiare gli eroi-musicisti veneziani: Marcello, Vivaldi, Albinoni.
E ancora 25 maggio: Handel, Pergolesi e Vivaldi affrontati da Gemma Bertagnoli.
Per il 26 maggio, il tenore Ian Bostridge, propone opere napoletane insieme alla Cappella Napolitana di Antonio Florio.

Il 12 maggio torna a Cremona l’ Arpeggiata di Cristina Pluhar per il Vespro della Beata Vergine del “divino” Monteverdi.
Il Seicento e la sua rivoluzione musicale è esplorato dal Quartetto di Liuti da Milano (20 maggio): Caccini e Rossi sono autori pionieri in quest’epoca di innovazioni.
I Profeti della Quinta (13 maggio) intrecciano escursioni contemporanee e la musica liturgica di Salomone Rossi Hebreo, compositore di madrigali alla corte dei Gonzaga e musicista della sinangoga.

Maggio animerà nelle sue domeniche chiese, cortili e palazzi: esibizioni di giovani ensemble selezionati del Centre Culturel de Recontre/Festival d’Ambronay (EEEmerging Project) ed il Concorso Internazionale Musica Antiqua/MA Festival Bruges.
Una musica antica propone gli eroi di domani: dedicato ad Alfonso d’Este il Concerto di Margherita (20 maggio).
Geminiani, Locatelli e Veracini il 27 maggio esplorati dal virtuosismo di Evgeny Sviridov.
Il 18 maggio, concerto interamente dedicato a Corelli: protagonisti Alessandro Tampieri e l’Accademia Bizantina.

Poi il viaggio riprende, a ritroso, verso il quattro ed il cinquecento per celebrare il 500esimo anniversario della morte di Loyset Compere, straordinario compositore franco-fiammingo, al pari di Josquin, Dufay e Ockeghem. L’Orlando Consort ci prenderà per mano per introdurci nel contrappunto, intricato, ma sublime. I Tallis Scholars concluderanno il Festival (31 maggio) omaggiando il Rinascimento ed i suoi uomini: maestri, principi, eroi, uomini in arme.

Questo festival sarà quindi un viaggio e noi i novelli Ulisse che, guidati dallo spartito di Monteverdi, percorreremo sulle acque del Po concerti che uniscono le città monteverdiane: Cremona, Venezia e Mantova. Concerti in battello, concerti nelle città per rivivere gli stessi itinerari del musicista a noi caro.

Iniziamo, quindi, il nostro viaggio nel Monteverdi Festival 2018.