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ACCADDE OGGI - Il 16 febbraio 1931, muore ad Amsterdam il pianista e compositore Dirk Schäfer

Harmonic Platform VoxLion®: la soluzione nuova ad un problema antico (2)


Lo sgabellino, in questo caso, può avere la funzione di una pedana? Serve per amplificare il suono? La sensazione è quella che serva solo ad evitare al violoncellista la fatica di tenere strette le ginocchia per mantenere sollevato da terra lo strumento, viola o violoncello che sia. Ma ne siamo sicuri? In realtà, quando si suona senza puntale, le ginocchia devono essere tenute strette per mantenere lo strumento fermo nella posizione corretta e, in questo modo, viene inevitabilmente ridotto l’effetto di amplificazione della cassa armonica. Anche solo appoggiare lo strumento allo sgabellino poteva quindi amplificarne, almeno un po’ il suono.

E certamente anche Alfredo Piatti, che teneva il violoncello bloccato fra le gambe, aveva molto bisogno di amplificare il suono, anche quando suonava in quartetto, perché suonava in sale molto grandi (Saint James’s Hall, sede di Popular Concerts aveva 2000 posti). Uno sgabellino non era certo sufficiente, ma certamente la pedana solo sotto i piedi funzionava meglio di una pedana come quelle moderne. Se sulla pedana si appoggiano i piedi della sedia e i piedi del violoncellista, il peso del suo corpo si distribuisce sui sei punti di appoggio, bloccando quasi completamente la vibrazione della pedana. Se invece il peso del violoncellista si scarica principalmente sulle gambe dello sgabello, la pedana, su cui si appoggia solo il peso delle gambe del violoncellista, è molto più libera di vibrare. Certamente non una soluzione ottimale, ma forse la miglior soluzione possibile, in quel momento.

Lo sgabello su cui Piatti stava appollaiato, doveva però essere molto scomodo, perché non si trovano tracce di altri violoncellisti che usassero pedane e sgabelli simili, né prima né dopo di lui. Del resto, dopo di lui, praticamente tutti i violoncellisti si misero ad usare il puntale, che trasmetteva il suono in modo più diretto alla pedana. Si passò quindi alle pedane in uso ancora oggi, su cui si appoggia anche lo sgabello del violoncellista. Il peso del violoncellista appoggiato sulla pedana certamente ha sempre limitato la possibilità di vibrare della pedana (un po’ come le gambe strette di Piatti limitavano la possibilità di vibrare del suo violoncello) e, per questo motivo, sono state effettuati molti ed approfonditi studi sui legni più adatti per la costruzione delle pedane, e sulla loro forma, spesso studiata non solo in modo adatto per amplificare il suono il più possibile, ma anche per agevolare la collocazione di più pedane le une accanto alle altre in spazi spesso ridotti o per renderle più facili da trasportare.

Poi il caso ha voluto che il violoncellista Fabio Guidolin, guidato dalla sua esperienza di musicista nei teatri di tutto il mondo, cercando una pedana per il suo violoncello, abbia incontrato Alberto Sigurtà, esperto di legno e di acustica. Guidolin aveva ben chiaro in testa ciò che voleva ottenere dalla pedana e cosa intendeva dire quando parlava di “migliorare la resa acustica dello strumento”. Sigurtà era in grado di dar forma al progetto, scegliendo i legni più adatti e studiando forme che abbinassero l’eleganza alla funzionalità.

Insieme hanno trovato una soluzione nuova ad un problema antico. Da qualche mese ormai, hanno brevettato in tutto il mondo e messo in commercio la nuova pedana VoxLion®, costituita da due parti: il podio, dove è posizionato il violoncellista, e una scatola armonica, inserita nel podio stesso, come un cassetto estraibile.

La novità è semplice ed al tempo stesso geniale: il violoncellista non appoggia i piedi sulla parte di pedana che fa da cassa armonica e quindi non ne limita l’effetto di amplificazione del suono. In più, estraendo più o meno la scatola armonica dal podio, può decidere se preferisce amplificare maggiormente i suoni bassi, medi o acuti. In questo modo il suono non solo si amplifica, ma si adatta anche alle caratteristiche acustiche dell’ambiente. Anche il problema del trasporto è ben risolto: la pedana è resistente, ma leggera e dotata di ruote.

Non ci sono dubbi: Afredo Piatti l’avrebbe provata, l’avrebbe trovata di suo gusto e… non avrebbe avuto problemi a portarla con sé quando d’estate, da Londra, tornava a casa, in Italia, per le vacanze.

VOX LION ® srl – Via Passirio, 15 – 38121 TRENTO  (tn) voxlion@voxlion.com