• it
ACCADDE OGGI - Il 16 settembre 1887, nasce a Parigi l'organista e compositrice Nadia Boulanger.

Premio Saverio Loiacono – Premio umanistico del violoncello (2)


“Promozione della cultura umanistica e scientifica nella disciplina musicale” vuole spiegarci questa affermazione, veramente significativa?
L’edizione 2019 ha un taglio decisamente diverso e più marcato rispetto alla precedente ed anche, se vogliamo, più ambizioso. L’idea è quella di fare un passo in avanti: non un Concorso o una semplice rassegna, ma un Premio, appunto, da conferire ad un violoncellista che porti con sé la voglia di superare lo stereotipo del musicista “atletico” ma privo di contenuti umani. Siamo troppo immersi in un mondo musicale che da un lato ci sovrasta, grida i suoi contenuti sui social, ci riempie di informazioni fino alla nausea, dall’altro ci priva della nostra stessa voce e identità facendo smarrire a molti il senso delle cose, la dimensione umana, appunto, del fare musica, del ricercare il proprio suono, il proprio gusto per il bello, il sussurro, le sfumature.
In sostanza vorremmo dare voce a chi, nell’ambito del violoncello, è alla ricerca del “Sé musicale” anche attraverso un approccio epistemologico, quindi scientifico o anche filosofico e letterario. Il tema è aperto, speriamo in un vaso di Pandora ricco di idee e contenuti.

Da chi sarà composta la commissione giudicante?
Pur non trattandosi di un concorso ma di un Premio, come direttore artistico ho considerato l’idea che fosse necessario un comitato tecnico-scientifico che valutasse le candidature di persone che intendano mettersi in gioco. Ho considerato la formula della competizione musicale abbastanza inappropriata per quello che, almeno in questa sede, vuole essere un approccio umanistico all’arte. Poi ci sono altri casi, come quello dell’ottenimento di un posto di lavoro, dove è anche giusto che le procedure selettive siano più stringenti e meritocratiche, ma al momento non è questo il caso, trattandosi, per l’appunto, di una borsa di studio e un incentivo all’approfondimento. Oltretutto il mondo della musica è già così pieno di concorsi che aggiungerne un altro, a mio parere, non avrebbe avuto senso.
In commissione, oltre al sottoscritto che la presiede, c’è il M° Andrea Cavuoto, straordinario violoncellista e didatta, con il quale c’è un’affinità di intenti impressionante per tutto ciò che attiene all’aspetto culturale che uno strumentista dovrebbe coltivare. Oltre a lui, a coadiuvare il giudizio in merito agli elaborati e lo stile dei candidati ci sarà il prof. Giacomo Turolla, docente di lettere e profondo conoscitore dei legami tra musica, arte, filosofia e linguistica.
Abbiamo l’onore di avere Giovanni Sollima come presidente onorario del Premio, entusiasta fin da subito di farci da nume tutelare, una persona vulcanica e aperta, di grandissima ispirazione per noi che lo abbiamo ideato ma soprattutto per tanti giovani violoncellisti che grazie a lui comprendono che non basta saper fare acrobazie sullo strumento, ma che si può anche inventare, scrivere musica, improvvisare, giocare e divertirsi, prendendo sempre posizioni antiretoriche. Un simbolo, insomma.

Brevemente: quali sono le modalità per partecipare ed a chi è aperto il premio?
Il Premio Loiacono non ha limiti di età e di nazionalità e la data di scadenza è fissata per il 28/02/2019. Non essendo un concorso, non prevede una tassa di iscrizione e la partecipazione al bando equivale ad una auto-segnalazione della propria identità creativa, del proprio stile, della propria ricerca sul repertorio. Occorre che i candidati inviino due video ed un elaborato dattiloscritto di carattere musicologico oppure anche di trascrizione, di edizione di un manoscritto di una sonata introvabile, un brano composto ex-novo per l’occasione, una cadenza di un concerto classico. Qualcosa, insomma, che evidenzi il musicista, la mente pensante, l’essere umano, oltre le “skills” strumentali.
Le modalità di partecipazione più dettagliate si trovano in italiano, inglese e francese sul sito www.premioloiacono.wordpress.com .

Quale è il premio dedicato al vincitore? Vi sono poi possibilità di concerti o partecipazioni?
Al candidato che sarà individuato verrà corrisposto un premio in denaro di 600 euro messo a disposizione dalla famiglia Loiacono e la possibilità di pubblicare in modalità digitale con codice ISBN l’elaborato scritto richiesto dal bando, quindi una vera e propria pubblicazione.Inoltre il violoncellista potrà esibirsi in due occasioni dal vivo in concerti organizzati nelle splendide località di Polignano a Mare (Ba) e San Felice sul Benaco (Bs), sul lago di Garda, presentando due programmi a libera scelta, per violoncello solo il primo, con pianoforte il secondo.
Esistono altri legami o rapporti con altri premi, concorsi, manifestazioni o con Conservatori della Regione Puglia?
Contiamo di stabilire rapporti e legami sempre maggiori dalle prossime edizioni specialmente con l’estero ed in particolare con i luoghi in cui il Maestro Loiacono ha lavorato ed è stato attivo, confidando in un sempre maggiore sostegno degli enti locali che abbiano la voglia di investire in un’immagine culturale di alto profilo.

Grazie anche alla notorietà ed al successo di pubblico di violoncellisti internazionali, anche in ambito diciamo cross-over, questo strumento sta suscitando un nuovo grande interesse nei giovani. E’ così anche nella vostra regione?
Assolutamente si. La Puglia è una regione musicalmente vivacissima, con conservatori di musica distribuiti su tutto il territorio ma soprattutto con corsi ad indirizzo musicale nelle scuole dell’obbligo e licei musicali ormai presenti e molto attivi, senza contare poi la grande tradizione musicale operistica e sinfonica e l’immancabile musica popolare. Lo stesso Giovanni Sollima ha ricoperto il ruolo di direttore artistico de “La notte della Taranta” qualche anno fa ed ha portato in quell’occasione il violoncello al centro dell’attenzione in un festival di musica tradizionale ed è reduce da un tour estivo da solista in tutta la regione in cui gli “Apulia Cello Soloists”, gruppo di cui io ed Andrea Cavuoto abbiamo fatto parte, lo hanno accompagnato in un programma che spaziava da Boccherini ai Nirvana.
Chissà se l’edizione 2020 del Premio Loiacono sarà un po’ cross-over anch’essa; per adesso ci aspettiamo di individuare un vero “violoncellista-umanista” e di avere anche l’imbarazzo della scelta!.

Grazie ancora per la gentile disponibilità. Un grande in bocca al lupo a tutti i concorsisti ma anche e soprattutto a tutti gli organizzatori del “Premio Saverio Loiacono”.