ACCADDE OGGI - Il 26 ottobre 1789, nasce a Vienna il violinista e compositore Joseph Mayseder

Quartetto Zuena (3)


I violoncellisti, fra i musicisti che suonano strumenti “classici”, sembra che siano oggi i più aperti ad esibirsi anche in contesti non “classici”, o a proporre brani di musica “classica” al pubblico abituato ad ascoltare musica “leggera” e brani di musica “leggera” al pubblico abituato solo ad ascoltare musica “classica”. Secondo voi, qual è la ragione di questo fenomeno?
Perchè siamo i più belli e simpatici, ahahah! Premesso che stiamo parlando di un fenomeno, che ci risulta, non accompagnato da studi, si potrebbe pensare che ciò sia dovuto alle grandi versatilità e potenzialità timbrico-espressive dello strumento e diversi ruoli interpretati anche in diversi generi musicali. Negli ultimi anni a far conoscere lo strumento hanno contribuito alcuni fenomeni musicali tra i quali gli italianissimi 100Cellos e gli internazionali 2Cellos, rendendolo famoso al vasto pubblico.

Gli organizzatori di concerti, sono interessati a proporre il vostro quartetto al loro pubblico, o preferiscono proporre formazioni cameristiche più tradizionali? Quali sono stati, finora, i vostri concerti più significativi?
Riscontriamo grande curiosità ed interesse a proporre ciò che desideriamo condividere! Al concerto di premiazione del concorso CelloTenzone abbiamo realizzato il nostro sogno di suonare con Giovanni Sollima. All’Ospedale di San Donato abbiamo cercato di donare la nostra umanità. Ringraziamo anche Milano Classica per averci dato l’opportunità di esibirci nella suggestiva atmosfera della Palazzina Liberty. Il nostro concerto più bello? Quello che verrà!

In questi giorni, in cui siete costretti a stare fisicamente lontani, siete comunque riusciti a realizzare dei bei video. Quali sono i problemi che avete dovuto superare? 
Questo è stato per forza di cose il nostro primo “video a distanza” e dobbiamo ammettere che non è stato facile. La cosa forse più complicata è stata sincronizzarci tra di noi. Nonostante questo, la distanza kilometrica non ci ha mai spaventati! Dopotutto, doverci confrontare per via telematica è qualcosa che abbiamo sempre fatto. Cerchiamo di restare uniti, capire i momenti personali di ognuno, migliorare nella nostra comunicazione, a maggior ragione in questi momenti non facili. Oltre al tempo, la connessione internet è il primo grande intralcio a questo modo di procedere: vorremmo fare molte più cose! Vediamo le nuove tecnologie come un momento per aggiornarci, imparare nuove possibilità di espressione.

Quando, finalmente, potrete uscire di casa e trovarvi insieme a suonare, quale sarà il primo pezzo che proverete?
Siamo attualmente molto presi dai lavori presenti che non stiamo pensando a cosa verrà dopo e quando. Molto dipenderà da quale sarà il nostro primo appuntamento che ci auguriamo possa avvenire il prima possibile! Sicuramente sarà una nuova “prima volta”. Magari per darci la carica potremo cominciare con Jackson’s Five.

Quali sono i progetti musicali a cui state lavorando con il vostro quartetto?
Fino a qualche settimana fa stavamo lavorando a diversi progetti che ci avrebbero visto impegnati nella prossima estate. Tra questi alcuni concerti a Milano per Milano Classica e l’Estate Sforzesca, l’highSCORE Festival di Pavia, a ottobre una doppia giornata per la Giovine Orchestra Genovese in occasione dei Rolli days, e altri eventi in forma privata.
Tanti i nostri sogni nel cassetto su cui lavoriamo per cercare di realizzarli!!!!
GRAZIE PER LA LETTURA E A CHI CI SUPPORTA.

Grazie a voi per la vostra disponibilità e in bocca al lupo per il futuro del vostro quartetto!