• it
  • en
ACCADDE OGGI - Il 7 giugno 1732, nasce ad Alessandria il violinista e compositore Giuseppe Demarchi

Quartetto Zuena


Federica Castro, Simone Cricenti, Carla Scandura e Francesco Tanzi quattro giovani amici che hanno deciso di formare un quartetto di violoncelli: il “Quartetto Zuena”.
A quanti anni avete iniziato a suonare il violoncello? Perché avete scelto proprio il violoncello, e qual è stato il vostro percorso di studi?

FEDERICA: Ho intrapreso lo studio del violoncello a 8 anni con il Maestro Flavio Bombardieri, che tutt’oggi considero il mio papà-del-violoncello e a cui sarò grata per sempre per essere riuscito a seminare dentro una piccola bambina una passione così particolare e in un modo così costante e duraturo. Credo che l’attenzione per la Musica mi sia stata naturalmente tramandata dalla famiglia, in casa mia l’ascolto è sempre stato qualcosa di abitudinario, qualcosa che ho appreso con naturalezza e spontaneità. Mi innamorai del violoncello nel 2001, la prima volta che lo abbracciai. E da allora è diventato come un’estensione del mio corpo. Ho proseguito gli studi al conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo con il Maestro Roberto Ranieri e, dopo il diploma tradizionale, ho scelto di perfezionarmi con il Maestro Andrea Cavuoto i cui precetti seguo tutt’ora.
FRANCESCO: Ho cominciato a suonare il violoncello a 11 anni come “ripiego” dagli studi di pianoforte. Non potevo sapere allora che ne sarebbe nato un amore incondizionato. Ho seguito a Monopoli il maestro Marcello Forte fino al diploma in Conservatorio per poi trasferirmi a Milano per gli studi magistrali. Qui ho incontrato il maestro Andrea Cavuoto e adesso lavoro con lui.
CARLA: Ho iniziato a studiare il violoncello all’età di sette anni, in realtà un po’ per gioco. Un giorno mio padre mi ha portato a sentire una lezione concerto durante la quale un violoncellista ha suonato “Pierino e il lupo” e da quel giorno il mio obiettivo era suonare quel pezzo. Da quel giorno sono passati un sacco di anni durante i quali ho frequentato il Conservatorio, mi sono diplomata al “B. Marcello” di Venezia.
In seguito ho frequentato alcuni corsi di perfezionamento tra cui quelli del M° Sollima e ho fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana.
SIMONE: Buongiorno, sono Simone Cricenti, nato a Genova il 19/02/1994. Ho iniziato a studiare violoncello all’età di 10 anni, perchè la classe di violino del corso extracurricolare scolastico era piena! Mi sono diplomato V.O. e svolto il Master presso il Conservatorio N. Paganini, ho frequentato l’Accademia del Teatro alla Scala e studiato all’Accademia Santa Cecilia di Portogruaro nella classe di E. Bronzi; ho frequentato masterclass con U. Clerici, G. Gnocchi, M. Polidori e G. Geminiani. Son al secondo anno di Musicoterapia presso l’Associazione Progetto Espressione. Studio tutti i giorni!

Durante gli anni di studio avete fatto esperienze di musica d’insieme, quali sono state le più significative?
FEDERICA: Durante gli anni di studio in conservatorio ho sempre partecipato con passione e dedizione all’attività accademica maturando buona esperienza in formazioni cameristiche, oltre che orchestrali. Per questo ritengo che la musica da camera sia il linguaggio che sento maggiormente vicino, affine al mio modo di esprimermi e che, per tale ragione, preferisco. L’esperienza più significativa fino ad oggi, e tra le tante in ambito orchestrale, è certamente la collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala per il biennio 2017-19. In questo contesto non solo ho avuto la possibilità di esaudire il sogno nel cassetto di ogni artista, ossia esibirsi al Teatro alla Scala ma anche aver fatto esperienza in programma sinfonici, operistici e balletto affiancati da nomi di calibro internazionale quali David Coleman, Vladimir Fedoseyev, Michele Mariotti, Ádám Fischer, Paul Murphy, Daniel Oren, Leo Nucci, Woody Allen. Ad oggi continuo a coltivare la passione per la musica da camera non solo con il Quartetto Zuena, di cui sono estremamente orgogliosa, ma anche approfondendo il repertorio cameristico in altre formazioni (duo, trio e quartetto) con altri colleghi.

[continua⇒]