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ACCADDE OGGI - Il 19 ottobre 1941, muore a Vienna il compositore e direttore d'orchestra Wilhelm Kienzl

Roberto Illiano (2)


Quali sono le attività in corso e quali i progetti futuri?
Attualmente abbiamo un’attività editoriale intensa, che prevede la pubblicazione di circa 8 volumi l’anno per Brepols Publishers (Belgio) e le Ut Orpheus Edizioni di Bologna. Il Centro Studi dirige una decina di collane musicologhe, cui si aggiungono i lavori per le edizioni in corso e due riviste scientifiche internazionali. Stanno uscendo ora, in edizione critica, i Sestetti Op. 23 e i Quintetti per chitarra di Boccherini. Sono appena usciti in edizione critica e pratica i due volumi dello Stabat Mater, sia nell’edizione per soprano solo del 1781, che nella versione a 3 voci del 1801. E a breve inizieremo i lavori sui Quintetti per archi Op. 15. Inoltre abbiamo appena inviato in stampa la prima monografia inglese su Pietro Antonio Locatelli, scritta da Fulvia Morabito, e stiamo preparando l’edizione critica della Sonata in Sol minore per violino e basso continuo di Locatelli (composizione senza numero d’opera n. 1).
Altri progetti in corso sono un libro miscellaneo su John Williams, primo volume di una nuova serie intitolata Contemporary Composers che inauguriamo ad aprile sempre per Brepols, diretta da Massimiliano Locanto e Massimiliano Sala. Inoltre lavoreremo a breve su un volume dedicato a Camille Saint-Saëns e su altri libri dedicati al rapporto tra musica e potere nel periodo barocco, alla musica a programma nell’Ottocento e alla critica musicale nella prima metà del Novecento.
Per l’estate sono previste due Masterclass operistiche in collaborazione con la Wichita University del Kansas e l’Università del Western Ontario. La prima, “Canta in Italia”, si concluderà a giugno proponendo un paio di concerti lirici degli allievi del corso, mentre la seconda, “AEDO – Accademia Europea dell’Opera“, si concluderà a metà agosto con un festival operistico che prevede la rappresentazione de Le nozze di Figaro di Mozart e del Serse di Handel, con un’orchestra moderna e una barocca create per la stessa manifestazione e costituite da professionisti sia toscani che internazionali.
Infine stiamo per lanciare una nuova collana dedicata a Music, Science and Technology, e abbiamo da poco inaugurato un Network dedicato allo studio della critica musicale, che mette in contatto i gruppi internazionali di ricerca sul tema, e che ospita una rivista online, ulteriori pubblicazioni e materiale d’archivio e database.

Il Centro è dunque molto attivo a livello internazionale, ma Lucca è consapevole dell’importanza di Boccherini? Ci sono iniziative cittadine legate alla figura del compositore?
Lucca è diventata lentamente consapevole dell’importanza di Boccherini. Se all’estero Boccherini è da sempre considerato al pari di compositori come Haydn e Mozart, a Lucca la sua notorietà ha subìto la presenza di un altro importante grande compositore lucchese, Giacomo Puccini. Negli ultimi anni, però, sono nate in città diverse iniziative ed eventi volti a commemorarne la figura, celebrandone l’opera con concerti e rassegne musicali. A queste si aggiunge anche la nostra produzione editoriale, che costantemente diffonde la sua opera sia tramite l’edizione che tramite un’attività saggistica e convegnistica  — vale la pena ricordare ad esempio i Boccherini Studies, una serie musicologica dedicata al compositore che è giunta sinora al suo quinto volume.

Certamente molto interessante per i violoncellisti. Grazie per la disponibilità e buon lavoro!