ACCADDE OGGI - Il 1° agosto 1973, muore a Treviso il compositore Gian Francesco Malipiero

 

Worldwide Music Conference (WWMC) ha annunciato un Call for Papers per il WWMC 2021 – Il mondo scientifico esplora la musica, che si terrà dal 22 al 23 aprile 2021 a Praga, Repubblica Ceca.

Il WWMC riunisce esperti di vari settori (teoria della musica, biologia, psicologia, etnografia, matematica, acustica e altri) per rendere i loro risultati negli studi musicali disponibili all’intera comunità di ricerca musicale.

La conferenza cerca di abbattere la barriera linguistica tra le diverse discipline, per offrire agli scienziati l’opportunità di andare oltre la loro cerchia professionale e diffondere idee e scoperte in una comunità multidisciplinare di ricercatori di musica. Quindi i relatori si rivolgono ai rappresentanti di tutte le discipline utilizzando un linguaggio comune, fornendo chiarimenti. Gli organizzatori del WWMC incoraggiano i ricercatori ad attirare l’interesse per la loro materia di studio, a diffondere idee e scoperte.

Roman Ruditsa, responsabile scientifico del WWMC, afferma:

“La musica è uno degli oggetti più misteriosi della cognizione. Più ci avviciniamo alla comprensione di questo oggetto, più ovvio diventa che la strada da percorrere può essere fatta solo dagli sforzi congiunti di molte scienze. E più chiaramente vediamo che le conoscenze contenute nella musica possono far luce su problemi scientifici fondamentali “.

La Call for Papers del WWMC 2021 include argomenti vari, tra cui:

♫ Concetti teorici della musica in generale e dei suoi aspetti individuali

♫ Musica dal punto di vista della psicologia e della fisiologia

♫ Metodi matematici nella ricerca teorica musicale

♫ La diversità delle forme di pensiero musicale in culture e epoche diverse

♫ Tecnologia musicale da una prospettiva scientifica

Per saperne di più, per inviare il tuo abstract o documento completo e iscriverti, visita il sito del WWMC 2021: wwmc.io

Basilica di Santa Maria della Passione – Accademia Bizantina © Alberto Panzani

 

A Milano, tra il 15 Giugno ed il 22 Agosto, si svolge la tredicesima edizione di Milano Arte Musica. Luoghi d’arte ed interpreti internazionali per una serie di concerti che celebrano il genio di Leonardo da Vinci nel 500° anniversario della sua morte.

L’edizione di questo 2019 si compone di 23 appuntamenti, distribuiti in 8 sedi diverse, organizzati, con la consueta professionalità e passione, dall’Associazione Culturale La Cappella Musicale, con il patrocinio della Regione Lombardia, e con il contributo del Comune di Milano, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Fondazione Cariplo, di FNM, della Fondazione Fiera Milano, di A2A S.p.A., di Intesa Sanpaolo e dello Studio Cernigliaro. Numerosi i media presenti e partner di questa edizione: Rai Radio 3, Radio Classica, Radio Marconi, Classic Voice, ViviMilano e Classica HD Sky.

Milano Arte Musica si inserisce nel programma di Leonardo Milano 500, del Comune di Milano e del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci per dare voce, dal punto di vista musicale, non solo a Leonardo, egli stesso musicista e compositore, ma anche al ricco mondo musicale della Milano Sforzesca.

Questa la presentazione del Festival nelle parole del suo direttore artistico, Maurizio Salerno:

“Mai come in questa edizione, Milano Arte Musica diventa punto d’incontro tra antico e contemporaneo: prime esecuzioni e opere moderne si alternano con miti intramontabili come Bach o Vivaldi. In questo senso, la celebrazione di Leonardo da Vinci si fa simbolo di un mito senza tempo, com’è pure la musica antica che anche nel 2019 non smette di affascinare e incuriosire nuovi spettatori”.

 

CALENDARIO DEI CONCERTI

Sabato 15 (ore 18), MUSICA PER IL BESTIARIO DI LEONARDO DA VINCI, presso la Sala della Balla del Castello Sforzesco, gli studenti dell’Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado interpretano brani ispirati al Bestiario di Leonardo da Vinci

Domenica 16 giugno (ore 18), MUSICA NELLA MILANO LEONARDESCA, presso la Sala della Balla del Castello Sforzesco, gli studenti dell’Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado interpretano brani del repertorio profano trasmesso dal Codice Basevi 2441.

Lunedì 17 giugno (ore 20.30), GAFFURIO E I MAESTRI DI CAPPELLA NEL DUOMO DI MILANO AL TEMPO DI LEONARDO, nella Chiesa di San Pietro in Gessate, i Civici Cori della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado omaggiano i maggiori autori della musica milanese rinascimentale, tra cui Franchino Gaffurio, Maestro di Cappella del Duomo di Milano, e probabile soggetto del Ritratto di Musico, attribuito allo stesso Leonardo da Vinci.

Martedì 25 giugno (ore 20.30), CONCERTO INAUGURALE: VIVALDI E HÄNDEL, nella Basilica di Santa Maria della Passione, l’Accademia Bizantina, diretta da Ottavio Dantone celebra il grande Barocco strumentale attraverso due dei suoi autori più prolifici, Vivaldi e Händel, con esecuzione dei Concerti per archi e Concerti per viola d’amore e archi dell’uno e quindi una selezione dei Concerti grossi Op.3 dell’altro.

Mercoledì 26 giugno (ore 18.30 e 20.30), 1685: BACH, HÄNDEL, SCARLATTI, nella Chiesa di San Sepolcro, Ottavio Dantone, non più come direttore d’orchestra, ma come clavicembalista, in un doppio appuntamento, propone un confronto tra i tre “mostri sacri” della tastiera: Bach, Händel e Domenico Scarlatti.

Lunedì 1° luglio (ore 20.30), ARVO PÄRT: KANON POKAJANEN, nella Basilica di Santa Maria della Passione, l’Estonian Philharmonic Chamber Choir, diretto da Kaspars Putniņš, esegue il Kanon Pokajanen di Arvo Pärt, basato su un antico canone di penitenza della Chiesa Ortodossa russa e destinato alla celebrazione del 750° anniversario della Cattedrale di Colonia.

Lunedì 8 luglio (ore 20.30), IL VIAGGIO DEI BASSANO, nella Basilica di San Vincenzo in Prato, Il Giardino Armonico, diretto da Giovanni Antonini, presenta un viaggio musicale che segue le tracce della famiglia Bassano, esecutori e costruttori di strumenti a fiato, emigrati da Venezia in Inghilterra ed esportatori dello stile esecutivo italiano.

Giovedì 11 luglio (ore 18.00 e 20.30), J.S. BACH A WEIMAR, nella Sala Capitolare del Bergognone, in occasione della riapertura della Sala, chiusa per oltre un anno per interventi di restauro, il clavicembalista Robert Hill si presenta per la prima volta al pubblico di Milano Arte Musica.

Martedì 16 luglio (ore 20.30), J.S. BACH: I MOTTETTI, nella Basilica di Santa Maria della Passione, l’Internationale Bachakademie Stuttgart, diretta da Hans-Christoph Rademann, esegue una delle pietre miliari della musica barocca.

Domenica 21 luglio (ore 18.00 e ore 20.30), DA VINCI PROJECT, nella Sala Capitolare del Bergognone, sono  protagonisti alcuni degli strumenti musicali progettati proprio da Leonardo da Vinci: dal più famoso tamburo meccanico alla viola organista, fino all’organetto (foglio 75r del Codice di Madrid II), ricostruito nel 2012 dall’organaro Walter Chinaglia e dal musicista Guillermo Pérez. Proprio Guillermo Pérez (organetto di Leonardo), Viva Biancaluna Biffi (viola d’arco e voce) e Angélique Mauillon (arpa e voce) un programma composizioni vocali francesi e italiane.

Giovedì 25 luglio, (ore 20.30), QUARTETTI MILANESI CARLO MONZA: QUARTETTI (1A ESECUZIONE MODERNA) – W.A. MOZART: QUARTETTI COMPOSTI A MILANO, nella chiesa di Santa Maria della Sanità, Fabio Biondi ed Europa Galante danno luogo ad un originale confronto tra la produzione di quartetti per archi di W. A. Mozart (tra cui il celebre Quartetto di Lodi) e quella del milanese Carlo Monza, maestro di Cappella del Duomo di Milano, di cui viene presentata in anteprima mondiale la prima esecuzione in tempi moderni

Lunedì 29 luglio (ore 20.30), EUROPEAN BAROQUE SONATAS MUSICHE DI HÄNDEL, VIVALDI, ZELENKA, nella Chiesa di San Pietro in Gessate, l’Ensemble Zefiro propone un programma dedicato ad una selezione di sonate di Händel, Pla, Fasch, Vivaldi, Philidor, Fux e Zelenka.

Giovedì 1° agosto (ore 18.00 e ore 20.30), LA FIGURAZIONE DELLE COSE INVISIBILI – MUSICHE DEL TEMPO DI LEONARDO DA VINCI (1452-1519), nella Sala Capitolare del Bergognone, la cantante Renata Fusco (canto) e Massimo Lonardi (liuto), presentano i Rebus musicali di Leonardo, conservati nella Collezione Windsor, insieme ad altri brani del Rinascimento milanese.

Lunedì 5 agosto (ore 20.30), IL VIOLONCELLO NAPOLETANO MUSICHE DI ALBOREA, SCARLATTI, PERGOLESI, nella Chiesa di S. Bernardino alle Monache, Christophe Coin (violoncello) ed Enrico Baiano (clavicembalo) fanno rivivere la scuola di maggior importanza per la musica europea in epoca barocca, la scuola napoletana di Francesco Alborea, Francesco Scipriani, Mattia Vento, Salvatore Lanzetti e Alessandro Scarlatti.

Lunedì 12 agosto (ore 18.00 e ore 20.30), J.S. BACH E I SUOI PRECURSORI OLANDESI E TEDESCHI, nella Sala Capitolare del Bergognone, Bob van Asperen celebra con un concerto doppio i compositori Jan Pieterszoon Sweelinck, Heinrich Scheidemann, Johann Jacob Froberger e Jan Adamszoon Reincken.

Martedì 15 agosto (ore 18.30), CONCERTO DI FERRAGOSTO MUSICHE DI KRAUS, HAYDN, nella Basilica di Santa Maria della Passione, per il Concerto di Ferragosto, l’Orchestra Theresia, un’orchestra internazionale composta da giovani talenti under 30, provenienti dalle più importanti scuole europee di musica, e diretta da Claudio Astronio, propone musiche di Kraus e Haydn.

Lunedì 19 agosto (ore 20.30), G.F. HÄNDEL: SONATE OP. 2 PER DUE VIOLINI E B.C., presso la Chiesa di Santa Maria della Sanità, Al Ayre Español, diretto da Eduardo López Banzo, per la prima volta ospite del festival, accompagna il pubblico all’ascolto delle Sonate op. 2 per due violini e b.c. di G. F. Händel.

Giovedì 22 agosto (ore 20.30), DOMENICO SCARLATTI: STABAT MATER A 10 VOCI, nella Basilica di Santa Maria della Passione, Gianluca Capuano conclude la stagione 2019 dirigendo Il canto di Orfeo, per un’esemplare esecuzione policorale dello Stabat Mater a 10 voci di Domenico Scarlatti.

SEDI

Basilica di Santa Maria della Passione – Via Conservatorio 16

Basilica di San Vincenzo in Prato – Piazzetta Beria di Argentine angolo via S. Calocero

Chiesa di San Bernardino alle Monache – via Lanzone 13

Chiesa di San Pietro in Gessate – Piazza San Pietro in Gessate

Chiesa di Santa Maria della Sanità – Via Durini 20

Chiesa di San Sepolcro – Piazza San Sepolcro

Sala Capitolare del Bergognone – Via Conservatorio 16

Sala della Balla Castello Sforzesco – Piazza Castello

 

BIGLIETTI

Info e biglietto su: www.vivaticket.it

 

INFORMAZIONI

Ufficio stampa – Associazione Culturale La Cappella Musicale

tel 02.76317176 – office@lacappellamusicale.com

Buongiorno, Roberto Soldatini, e grazie per avere accettato di rispondere alle nostre domande. Prima di parlare dell’esperienza solitaria del mare può darci indicazioni della sua vita di musicista precedente a questa?

Dopo aver ricevuto una prima formazione musicale da mio padre (prima tromba dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), ho studiato al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. A partire dall’età di 15 anni ho svolto attività concertistica come violoncellista. Ho anche fatto parte dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, dove ho conosciuto Giuseppe Patanè, che mi ha offerto di divenire suo assistente. Successivamente sono stato scelto da Myung-Whung Chung come suo assistente all’Opéra Bastille di Parigi. Dal debutto in Italia, a Spoleto, come direttore d’orchestra ho svolto attività come direttore d’orchestra, divisa equamente tra il genere sinfonico e quello operistico. Nel 1992 ho aperto la stagione del Teatro Nazionale di Atene e inaugurato la riapertura, dopo il restauro, del teatro “Maria Callas” dirigendo L’assedio di Corinto di Rossini. In quell’occasione ho incontrato un collezionista che mi ha affidato il suo violoncello del Settecento.

Insieme a Leo de Berardinis ho ideato Studio sul Don Giovanni di Mozart (rappresentato a Bologna, alla Sacra Malatestiana, a Spoleto, ecc), che ha dato vita a una lunga collaborazione e amicizia con il celebre attore-regista (raccontata in un capitolo del libro La terza vita di Leo, edito da Titivillus). Dopo la prima opera lirica da camera Come le maree sotto la luna (su libretto di Leo de Berardinis, tratto dal Re Lear di Shakespeare, Teatro Verdi 1997) mi sono dedicato all’attività di compositore: in collaborazione con Ruggero Cappuccio e Claudio di Palma ho scritto delle opere finalizzate a fondere il teatro di prosa con quello lirico: Pulcinell’Ade, Manfred (da Byron), La favola dell’amore (da Hesse), rappresentate nell’ambito del festival di Benevento Città Spettacolo.

Dal 1984 sono docente di violoncello al Conservatorio di Musica. Attualmente a quello di Avellino. A Napoli mi sono divertito a debuttare come attore protagonista in Meglio la morte che una tal sorte, tratto da José Saramago, per la regia di Luca di Tommaso, al Teatro Bellini. Come scrittore ho pubblicato tre libri. Nel 2014 La musica del mare (premio Marinkovich per la letteratura) e nel 2016 Sinfonie Mediterranee (entrambi editi Nutrimenti). La traduzione in francese (edition Zeraq), La musique de la mer ha vinto il Prix Albatros 2017 (primo autore non francese premiato). Il romanzo Denecia, autobiografia di una barca è stato pubblicato da Mursia a maggio di quest’anno.

Come è nata la scelta di navigare in compagnia di un violoncello? Quale violoncello e quali spartiti porta con sé fra le onde?

In realtà quando decisi di vivere in barca stavo accarezzando l’idea di lasciare il violoncello, perché avevo intenzione di voltare pagina e di lanciarmi di bolina stretta in una nuova avventura. Poi è stato il mare stesso che mi ha suggerito un nuovo modo di considerare la musica e l’interpretazione. Dapprima suggerendomi una diversa maniera di suonare, ritornando ai ritmi della natura, poi ispirandomi un concerto, quello che sto portando in giro per l’Italia, dal titolo “La musica del mare”, dove suono e recito contemporaneamente, in cui i testi non sono semplicemente letti con un accompagnamento musicale: i ritmi e le melodie della voce sono scritte in partitura insieme alla parte del violoncello. Una rotta immaginaria attraverso scene mitiche della letteratura di mare. Gli spartiti che porto con me sono fogli bianchi, su cui scrivo note con l’acqua di mare. Oltretutto in barca più di tanto non c’entra – e il ritorno all’essenziale è una delle cose che più mi hanno affascinato dell’idea di vivere in barca – quindi gli spariti che ho portato sono quelli nella mia memoria. E poi il mare è già uno spartito: il suono del vento, quello che genera gonfiando le vele o facendo vibrare sartie e drizze, il suono delle onde che si frangono e quello dello scafo che le solca. Tutto questo è già una musica, con i suoi ritmi, le sue melodie, la sua polifonia, le sue armonie. Il violoncello che naviga con me è l’unico che ho, è quello che mi è stato affidato da un collezionista armatore greco. È un presunto Stradivari, su cui sono state fatte perizie assai discordanti tra di loro. Comunque, Stradivari o no, è l’unico violoncello del Settecento ad avere il sale sulla pelle. [continua ⇒]

 

Musikmesse è la più grande manifestazione europea dedicata alla musica: qui si espongono strumenti musicali, spartiti e tutto ciò che riguarda la produzione musicale. Si svolge ogni anno a Francoforte sul Meno: promuovendo questo settore in ogni suo aspetto, attira visitatori da ogni parte del globo. Quest’anno la rassegna tedesca si svolgerà dall’ 11 al 14 aprile: oltre agli espositori nei vari stand, sono previsti eventi live con Albert Hammond, Asaf Avidan, Curse, Dionne Warwick, En Vogue e Gino Vannelli.
La prima edizione si è svolta nel 1980 e da allora, generando subito un grande interesse, la fiera ha incrementato tutti i dati che la contraddistinguono: dal numero degli espositori al numero dei visitatori, dalle tipologie di aziende espositrici agli aspetti ed ai temi offerti agli appassionati, abbracciando, ovviamente, di volta in volta, quello che c’è di più caro in ogni fiera espositiva: l’evoluzione degli strumenti e le nuove possibilità delle tecnologie per offrire tutte le novità che riguardano la musa più amata. Promuovere la musica significa non solo offrire la giusta vetrina a chi ama ascoltare, a chi suona e a chi vive di musica: significa anche offrire l’occasione giusta per fare buoni affari.
Nell’edizione del 2013, la fiera ha esposto una tuba da record: nelle dimensioni superava i 2,05 metri per un peso di 50 Kg. Dall’edizione del 2016, invece, alla kermesse è associato un festival che in particolare, in quell’anno, offriva concerti nei migliori pub di Francoforte.
Attualmente il quartiere fieristico che accoglie la fiera ha una superficie di 592.127 mq. È tra i più grandi al mondo ed è composto da dieci padiglioni ed un centro congressi. Gli accessi principali sono quattro: “City” da metropolitane e tram; “Thoraus” con accesso dai treni suburbani; “Galleria” dai taxi e shuttle bus. Ultimo “Portalhaus”, ma non meno importante.
Sotto la voce Music Education, Musikmesse raggruppa prodotti e servizi per la musica molto importanti per l’insegnamento e la società. Gli appassionati più giovani troveranno nell’Area Discover Music molti strumenti da provare concretamente. L’area Music Education Lounge propone spazi di presentazione per le organizzazioni del mondo dell’insegnamento, della cultura e della musica. Musikbiz & Culture Form mette in luce tutti gli argomenti inerenti allo sviluppo professionale, ma anche il significato sociale di fare musica. SchoolJam trova qui la sua ambientazione finale a quella che è la più grande competizione tedesca per gruppi scolastici. Presentando il progetto European School Music Aword Musikmesse, onora i successi degli insegnanti di musica nelle scuole generali.
Gli strumenti acustici sono esposti nel padiglione 8.0. Qui, ovviamente, gli strumenti a corda ed a pizzico insieme alle percussioni. Gli strumenti ad ottone in una parte acustica separata. Nell’adiacente galleria, sull’Acoustic Stage, si esibiranno artisti di ogni ambito: dalla musica classica, al jazz, al pop.
Per la terza volta Musikmesse sarà accompagnato dal Musikmesse Festival. Saranno quattro giorni non solo paralleli, ma proprio inseriti nella vita degli stand: ad aprire, il 9 aprile, il concerto celebrativo del vincitore del premio internazionale di pianoforte. La musica è contaminazione perciò Musikmesse offre episodi di ascolto in ogni ambito: classico, jazz, pop, suoni elettronici. Saranno soprattutto le ore serali a dare vita ai concerti: come nella nuova Festival Arena (11 aprile: Gino Vannelli) o nel Centro Congressi Messe Frankfurt (13 aprile: Joja Wendt). Musikmesse, inoltre, collabora con iniziative di promozione musicale per presentare serate con gruppi da tutto il mondo. Tutto il resto, veramente molto, sul sito web.
Sui siti web www.musikmesse.com e www.musikmesse-festival.com rispettivamente di Musikmesse e Musikmesse Festival tutte le informazioni sui programmi, sui servizi complementari e sui biglietti comprese le date dei concerti paralleli alla kermesse.