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ACCADDE OGGI - Il 17 agosto 1958, muore a Neuilly-sur-Seine il compositore Florent Schmitt

Ute Zahn


Quando contatto Ute Zahn per chiederle di parlarmi dell’Associazione Liutai Senza Frontiere (Luthiers Sans Frontieres), mi risponde immediatamente con entusiasmo. Dopo pochi giorni mi invia le risposte alle mie domande, scusandosi per il ritardo. Sta organizzando una mostra di liuteria con il lavoro di alcuni artigiani locali ed è stata molto impegnata.

Ci sono molti liutai ed archettai nella tua zona?
Nella zona di Minneapolis e St Paul, note come “città gemelle”, molti liutai ed archettai, di buon livello. Alla mostra parteciperanno sette liutai e cinque archetti  della zona di Minneapolis e St Paul. I liutai, oltre a me, saranno Dan Arlig, Frederik Bethke, Daryl Carlson, Mitchell McCarthy, Steve Rossow, Bill Scott, gli archettai Jesse Berndt, Andrew Dipper, Lee Guthrie, John Vierow e Roger Zabinski. L’evento si svolgerà presso il negozio Quinn Violin di Minneapolis dal 29 marzo al 4 aprile. Nella nostra zona ci sono molte associazioni musicali e molte orchestre (circa 35) e ci farebbe molto piacere che musicisti di ogni livello potessero venire a provare gli strumenti e gli archi esposti in mostra. 

E speriamo che i musicisti raccolgano il tuo invito. Ma ora torniamo all’argomento cella nostra intervista. Quando e perchè è nata l’Associazione Liutai Senza Frontiere?
L’associazione Liutai Senza Frontiere è stata fondata in Belgio, circa 12 o 13 anni fa da un gentiluomo chiamato Paul Jacobs. Aveva dei contatti personali con Cuba e ha creato un laboratorio-scuola a L’Avana. La nostra Associazione negli stati Uniti è nata perchè ho letto un articolo che parlava dell’Associazione nella rivista The Strad e ho pensato che mi sarebbe piaciuto collaborare con questa associazione.

Come è organizzata l’Associazione
Ogni nazione ha una sua organizzazione autonoma. Questo perchè i requisiti per le associazioni no-profit sono diversi nelle diverse nazioni. LSF è una piccola associazione che non ha certamente i fondi per creare un’entità mondiale.

Quanti liutai fanno parte dell’Associazione?
Non ho a disposizione informazioni su quanti membri ci siano in tutto il mondo. Negli Stati Uniti i liutai associati al LSF sono una manciata di persone (forse 10-12), ma la situazione è fluida. Ai liutai che collaborano al nostro progetto non chiediamo di iscriversi all’Associazione o di firmare un contratto o qualcosa del genere.

In quali nazioni del mondo opera l’Associazione?
Per quanto ne so, l’Associazione belga è ancora operativa. C’è anche una Associazione nel Regno Unito, oltre all’Associazione americana. So che ci sono alcune persone della Francia e del Canada che hanno viaggiato con LSF, ma non sono sicura che questi paesi abbiano delle organizzazioni ufficiali. LSF ha certamente organizzato missioni didattiche a Cuba, in Giamaica, a Trinidad, Ecuador, Haiti e Afganistan. Non escluso che siano state organizzate anche altre missioni di cio io non sono a conoscenza. Abbiamo anche inviato donazioni di archi e strumenti in Iraq e in Onduras.

Quanti musicisti contattano la vostra Associazione per chiedere il vostro aiuto?
Non moltissimi. Le nostre organizzazioni statunitensi hanno forse tre o quattro richieste ogni anno e spesso capita che il contatto si interrompe dopo la nostra risposta alla richiesta iniziale.

Di che cosa hanno più bisogno i musicisti che vi contattano?
Ciò che i musicisti chiedono varia da luogo a luogo. Quasi tutti riescono a procurarsi uno strumento, ma fanno fatica a procurarsi le corde e spesso gli strumenti hanno bisogno di essere messi a punto e necessitano di riparazioni. Il nostro obiettivo è principalmente quello di addestrare i musicisti locali a fare da soli i lavori di riparazione di cui hanno bisogno. Ciò significa che è necessario che prima noi, e poi loro, avremo bisogno di tutti gli strumenti necessari: colla, vernice e legno adatto per le riparazioni.

C’è qualcuno ch sostiene finanziariamente l’Associazione?
Il nostro lavoro è sostenuto finanziariamente da donazioni private. Spesso rceviamo in dono strumenti, attrezzi e pateriali da riparazione. Qualche volta organizziamo raccolte di fondi o borse di studio. L’organizzazione belga una volta era sostenuta da fondi europei. In alcuni dei luoghi che abbiamo visitato, abbiamo chiesto ai proprietari degli strumenti che avevamo riparato di fare una piccola donazione per sostenere l’attività che avevamo avviato nel loro paese.

Perchè hai deciso di far parte dell’Associazione?
Ho deciso di entrare in contatto con LSF perchè la musica (e per estensione la costruzione degli strumenti musicali) è stata molto importante nella mia vita: mi ha dato la possibilità di viaggiare in tutto il mondo, mi ha dà i mezzi di sussistenza ed è stata fonte della maggior parte delle mie più grandi amicizie. Essendo cresciuta in una delle nazioni prospere del “primo mondo”, sono consapevole del fatto che non tutti godono dei privilegi di cui io ho potuto godere, e desidero contribuire a far vivere nella musica il maggior numero possibile di persone. LSF mi ha offerto un modo unico per mettere ler mie abilità al servizio di questo desiderio.

Qual è stata la tua più bella esperienza all’interno dell’Associazione?
Penso che la mia più bella esperienza finora sia stata quella di vedere il successo del nostro programma a Trinidad. Siamo stati lì per cinque anni consecutivi, insegnando ad una piccola manciata di persone. Gli insegnanti locali sono stati incredibilmente favorevoli al nostro programma ed hanno mosso mari e monti pur di garantire la continuità del nostro insegnamento. Si sono anche preoccupati di rendere meraviglioso il nostro soggiorno, per garantire agli studenti di avere il massimo dal nostro programma. Dopo ogni missione, abbiamo proseguito il contatto con gli studenti, facendo lezione via Skype per un paio di mesi e, alla fine dei cinque anni, abbiamo dato agli studenti la possibilità di venire negli Stati Uniti per in mese, per effettuare due stage in botteghe di liutai. Ora hanno la loro attività di riparazione di strumenti ad arco a Port-of-spain. Fanno un buon lavoro e non potrei essere più orgogliosa.

Quali sono i tuoi sogni per l’Associazione?
Il mio sogno per l’Associazione è che qualcuno abbia il tempo per aiutarla davvero a crescere! Dato che io devo anche pensare al mio lavoro quotidiano, non posso dedicarle tutto il tempo che vorrei. Lo stesso vale anche per tutti gli altri liutai coinvolti, quindi l’attività va a singhiozzo. Sarebbe magnifico trovare un finanziamento migliore, che ci consenta di copreire le spese dei nostri viaggi, per esempio. In questo momento, chiediamo al paese o all’organizzazione che ci ospita di pagare il costo del viaggio e del nostro alloggio. E questo per alcuni è già troppo, anche se noi offriamo gratuitamente il nostro tempo e le nostre competenze.

Grazie mille, Ute, per la tua gentilezza e disponibilità, ma anche per il tempo e la tua competenza che metti a disposizione degli altri. Ti auguriamo che i tuoi sogni possano presto diventare realtà!