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ACCADDE OGGI - Il 14 novembre 1778, nasce a Bratislava il pianista, direttore d'orchestra e compositore Johann Nepomuk Hummel

Giuliano Zugliani (2)


Certamente, gli alberi che formano un bosco naturale vivono formando delle famiglie più o meno grandi, che noi forestali chiamiamo “collettivi” e “micro collettivi” a seconda la loro ampiezza. Queste comunità di alberi tra loro interagisco attraverso il sistema radicale, che favorisce la loro stabilità e lo scambio di sostanze nutritive, e al contempo, unendo le loro chiome, formano una solo grande chioma che li protegge dal vento e dal carico della neve d’inverno.  La foresta è un ambiente complesso, magico e meraviglioso. Noi forestali ne siamo consapevoli e siamo orgogliosi di conoscerne quasi ogni aspetto.

Questi alberi crescono anche ad alta quota, in questa Foresta la stagione vegetativa è piuttosto breve. In che modo il clima e la morfologia del territorio influenzano i ritmi della loro crescita?
A Paneveggio la stagione vegetativa va generalmente da maggio a settembre. In questo periodo gli alberi svolgono al massimo le loro funzioni vegetative, crescono, producono fiori, si riproducono ed infine rilasciano i loro semi. Nei rimanenti mesi dell’anno le piante sono come in una specie di letargo, diminuisce il circolo della linfa e rallentano tutte le funzioni vitali. La brevità del periodo vegetativo favorisce però la formazione di anelli di accrescimento molto stretti, caratteristica tecnologica peculiare per avere un ottimo legno per liuteria. Un famoso detto tedesco afferma che “non c’è musica senza il bosco di montagna” e questo, se riferito alla nostra Foresta, è certamente vero.

Quando gli uomini hanno scoperto che questi alberi avevano delle caratteristiche diverse da quelle degli altri alberi ed hanno iniziato a sfruttarli per costruire strumenti musicali?
Certamente già dal 1600: i grandi maestri liutai di Cremona conoscevano le caratteristiche del legno proveniente da questa Foresta da questa valle, e lo utilizzavano per la costruzione dei loro migliori strumenti musicali. Si dice che Stradivari venisse qui di persona a scegliersi gli alberi, ma quasi certamente è una leggenda. A quei tempi, il legname veniva portato verso le valli e la pianura tramite la fluitazione sui torrenti e poi i fiumi. Di certo molti strumenti famosi, da analisi dendrocronologiche eseguite suggi stessi, sono stati costruiti con questo legno leggero, elastico e privo di difetti. Questo fa sì che, da allora, migliaia di liutai hanno continuato ad usare questo legno per l’eccellenza delle sue caratteristiche tecnologiche.

Ma gli abeti rossi che crescono qui sono tutti “alberi di risonanza”? Quale è la parte migliore in un albero?
No di certo. Gli alberi di risonanza sono una piccola percentuale, circa 1% delle piante che vengono tagliate. La quantità maggior del legno prodotto viene impiegato in altri settori quali la falegnameria, l’industria del mobile o la carpenteria e per altri usi. Ogni anno parte del legno destinato alla liuteria viene ceduto a dei venditori di legni pregiati; una cospicua quantità invece viene lavorata direttamente da noi e venduta direttamente ai liutai provenienti da tutto il mondo. Normalmente i legni migliori si ricavano dalla parte basale di una pianta. Le caratteristiche che deve avere un buon legno di risonanza sono l’assenza completa di difetti (la presenza di nodi, di legno di compressione e trazione), l’avere accrescimenti contenuti e regolari, la fibra dritta. Il valore aggiunto che ha il nostro legno è la leggerezza e un ottimo modulo elastico. [continua⇒]