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ACCADDE OGGI - Il 9 aprile 1933, muore a Lipsia il compositore Sigfrid Karg-Elert

Mr&Mrs Cello (2)


Elenchiamo i premi, i riconoscimenti e le vostre partecipazioni ai concorsi, almeno quelli principali? 
Fulvia A me piace poco parlare di quantità di premi, perché il vero premio nella carriera di un musicista non è un attestato, ma è l’esperienza in seno ad un Festival o Concorso, qualora questa sia positiva. In ogni caso, l’anno del diploma (2004), sono risultata vincitrice assoluta del Premio Vittorio Veneto e in seguito anche del Torneo Internazionale della Musica 2004-2006 e del concorso AGIMUS Virtuosité di Padova. Inoltre, il nostro duo ha ricevuto un premio speciale al primo First International Vienna Competition del 2019.
Massimiliano La partecipazione ai concorsi è stata una costante durante l’intero periodo dei miei studi; credo di averne fatti quasi una quarantina a cominciare da quelli vicini al mio Conservatorio, per finire ai più grandi e prestigiosi concorsi internazionali di violoncello. Ho ricevuto 33 premi, ma i più rilevanti sono stati il premio speciale al ‘Isang Yun’ Cello Competition in Corea del Sud, il primo premio a Liezen (Austria), il primo premio all’Arturo Bonucci (Italia) e il premio speciale al First International Vienna Competition. Al di là dei riconoscimenti, la partecipazione stessa alla competizione e la preparazione degli immensi programmi richiesti, restano tra le esperienze più formative in assoluto.

Quali sono stati i vostri impegni professionali più significativi, anche con gruppi da camera o con orchestre?
Fulvia Una delle più belle esperienze della mia vita si è consolidata in seno all’Orchestra Cherubini del Maestro Muti: i suoi insegnamenti, misti alla mia giovane età, hanno plasmato significativamente la mia attitudine musicale. Per ciò che attiene ad altre orchestre, significativo è stato certamente il mio ruolo di primo violoncello della Camerata Lausanne di Pierre Amoyal, quando ancora questa esisteva. Abbiamo fatto belle tournée e concerti in grandi sale, come nella International House di Mosca nel 2013 e, come primo violoncello, è stata un’occasione grandiosa. In seguito, sono arrivate partecipazioni ad altre tournée in Corea e in Germania, sotto la guida di Daniel Hope, con altre orchestre. Come solista, meraviglioso il ricordo del concerto nella Sapporo Hall di Hokkaido con Massimiliano, l’esibizione del Concerto di Gulda a Winterthur e tanti altri bei concerti di musica da camera, dei quali ho perso il conto. Ma nulla di tutto ciò poteva davvero appartenermi come il progetto “Mr&Mrs Cello”, un duo creato con mio marito nel 2017.
Massimiliano Di sicuro la collaborazione triennale con il Maestro Muti come primo violoncello nella Cherubini è tra gli impegni più significativi. Il Maestro mi dette la possibilità di eseguire il solo del Guglielmo Tell ben dieci volte in una tournée europea. Sono seguiti poi gli incarichi a Zurigo e Verona. Come solista il primo di Shostakovich eseguito a Basilea e il triplo concerto di Penderecki a Ravenna, concerto diretto dallo stesso autore. Per la musica da camera, posso dire di aver suonato con tantissimi splendidi musicisti che mi hanno ispirato; sarebbe difficile nominarli tutti, ma il progetto più autentico è quello del “Mr&Mrs Cello”, con mia moglie.

Quale è la vostra attività come docenti? Quanto contribuisce questo impegno anche nella vostra maturazione artistica e professionale? 
Fulvia Essere docente è uno status che viene acquisito necessariamente durante il percorso musicale di un artista, qualora questo artista sia autentico, abbia consacrato la sua vita allo studio, e sia diventato consapevole di come ha acquisito queste capacità e sia abile nel trasmetterle, spiegarle a voce, mostrarle, individuare i problemi e attivare una strategia per risolverli. Non è un lavoro facile come alcuni credono, perché si entra nel percorso di vita di un ragazzo (Masterclass a parte) e se si è consapevoli del significato del proprio passaggio nella vita di queste persone, si può fare molto. Io non potrei vivere senza insegnare, perché amo aiutare le persone, sostenerle e usare moltissimo metafore di vita per risolvere i problemi strumentali. Perciò, oltre alla mia attività didattica nel cantone Zurigo, son diventata docente della fondazione Iclassicalacademy, che distribuisce tutorial online in tutto il mondo. Son felice di aver integrato il mio sapere musicale e strumentale con conoscenze che vengono dalla disciplina dello yoga e del PNL e poter così aiutare persone che non hanno punti di riferimento.

[continua]