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ACCADDE OGGI - Il 27 novembre 1759, nasce a Kamenice u Jihlavy il violinista e compositore Franz Krommer

On The Bridge (4)


Verso quale tipo di repertorio vi siete orientati finora e quale repertorio avete in progetto di affrontare in futuro? Esiste un repertorio per la vostra formazione o dovete occuparvi di fare degli arrangiamenti?
Le infinite possibilità espressive di un ensemble di violoncelli lasciano spazio a grande creatività e tra gli obiettivi del nostro gruppo vi sono la riscoperta di musica originale, la trascrizione e l’adattamento e infine la richiesta ad autori viventi di scrivere appositamente musica nuova. “Vocal Chords”,  il nostro primo CD, offre infatti un repertorio variegato di brani appartenenti a ognuna di queste categorie, compresa una Toccata per quattro violoncelli scritta appositamente da Francesco Cerrato. Sarebbe bello, in futuro, poter diventare un punto di riferimento italiano per i compositori che vogliono scrivere per questa formazione.

È semplice trovare un punto d’accordo sulle scelte interpretative? Quando siete in disaccordo, discutete pacatamente, seguite le indicazioni di qualcuno in particolare o… litigate?
Le scelte interpretative sovente vengono offerte dallo stesso testo musicale; un’attenta analisi toglie quasi ogni dubbio su come esse debbano emergere. Ciò che resta soggettivo, facciamo del nostro meglio per affrontarlo affinché si trovi una comunione d’intenti. Non esiste gruppo musicale al mondo che non incontri talvolta qualche divergenza sul fronte interpretativo. Tuttavia le scelte, umane e professionali, accuratamente ponderate, ci hanno permesso fin’ora di evitare scontri per via di idee musicalmente contrastanti.

Quali sono stati, finora, i concerti che vi hanno dato più soddisfazione?
Il momento del concerto è sempre una speciale occasione di restituzione al pubblico del nostro studio e ci permette di avere un obiettivo in direzione del quale orientare il lavoro. Sebbene i concerti all’attivo non siano ancora numerosissimi, ciascuno di quelli vissuti è stato a suo modo speciale.

Avete già realizzato un CD. Come è nato il vostro progetto? Quali difficoltà avete dovuto superare e come siete riusciti a superarle?
Il CD è nato insieme all’ensemble: ci serviva subito un progetto ambizioso che ci permettesse di avviare il gruppo. Organizzare questa registrazione non è stato facile: abbattere il più possibile i costi, cercare una cantante disponibile a collaborare, cercare un luogo adatto per registrare e un fonico professionale, trovare un’occasione per testare il programma, sono solo alcune delle problematiche che abbiamo dovuto affrontare. Ma lo scoglio più alto è stato  il momento della registrazione. Nonostante le sessioni mettano alla prova qualsiasi gruppo di artisti a prescindere dalla loro esperienza, durante la nostra siamo riusciti a mantenere un clima di calma e serena collaborazione, non privo di momenti di ilarità. Non sono però mancati anche i momenti di difficoltà: in registrazione anche le più grandi certezze possono crollare.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
I progetti che abbiamo in mente riguardano la continua ricerca di musica nuova e vecchia, la produzione di adattamenti, il reperimento di occasioni per suonare e una nuova registrazione che veda partecipi alcuni ospiti eccezionali e insoliti per un gruppo di violoncelli. In primis, non vediamo l’ora di recuperare due concerti che avremmo dovuto fare a marzo a Novara e Treviglio, rimandati per l’ondata di Covid-19.

Speriamo tutti di poter riprendere presto la nostra vita musicale! Un augurio particolare a voi perchè la vostra avventura possa continuare con l’entusiasmo con cui è partita.