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SILVIA CHIESA, CASTELNUOVO TEDESCO, G.F. MALIPIERO, R. MALIPIERO CELLO CONCERTOS


Silvia Chiesa, violoncellista italiana, nata a Milano, sta dedicando, con grande coraggio, gran parte del suo impegno artistico alla scoperta di un patrimonio musicale di straordinario valore: quello delle composizioni violoncellistiche del ‘900 italiano. A questo repertorio, in gran parte ancora da scoprire, ha dedicato un nuovo CD, presentato alla stampa a Milano, nella sala dell’Arte Povera del Museo del ‘900 oltre che al Gabinetto di Viesseux di Firenze ed a Villa Taormina, a Roma. Il CD si aggiunge ai due precedenti della violoncellista milanese: il primo dedicato alle composizioni di Nino Rota ed il second ad Alfredo Casella, Ottorino Respighi ed Ildebrando Pizzetti.
Nella recente registrazione, per la prima volta, sono contemporaneamente presenti i tre Concerti per violoncello ed orchestra di tre grandi compositori del ‘900 italiano: Mario Castelnuovo Tedesco (prima registrazione italiana) Gian Francesco Malipiero e Riccardo Malipiero (prima registrazione mondiale).
Intorno alla violoncellista l’Orchestra Sinfonica della Rai, a dirigere e coordinare la voce solista del violoncello con il coro degli altri strumenti, Massimiliano Caldi.
Il CD offre all’ascoltatore l’affresco di un secolo che si apre fra luci ed ombre. La fluttuazione dei suoni, con ritmi e movimenti alternati, a volte duri, complessi, dolorosi ed a volte con ampie aperture di serenità neoclassica, ricostruisce un mondo che sembra rimpiangere momenti di pace e contemplazione ormai perduti. Un mondo difficile, che concilia a fatica in sé il desiderio di serenità con l’avvento della modernità, della tecnologia, di un progresso, non solo intellettuale, che apre nuove speranze, ma anche nuovi inesplorati conflitti, soprattutto interiori.
Mario Castelnuovo Tedesco (1895- 1968) scrisse il suo Concerto per violoncello e orchestra per Gregorij Pjatigorskij, che lo eseguì per la prima volta, sotto la direzione di A. Toscanini, a New York, il 31 gennaio 1935. Si tratta di un concerto che richiede all’interprete grande purezza di suono, ottima padronanza tecnica, ma soprattutto capacità di trasmettere emozioni di ogni genere, in modo caldo ed intenso.
La composizione del Concerto di Gian Francesco Malipiero (1882-1973) fu terminata ad Asolo (Treviso) il 28 aprile 1937. Protagonista della prima mondiale del Concerto fu il grande violoncellista Enrico Mainardi, a Belgrado, il 31 gennaio 1939. Come scrive il maggior biografo di Malipiero, John C. G. Waterhouse, si tratta di una «pagina compatta che esalta il dialogo tra solista e orchestra, manifestazione emblematica d’una felicità espressiva di conio neoclassico».
Riccardo Malipiero (1914-2003), figlio del fratello di Gian Francesco Malipiero, dedicò il suo Concerto al padre, grande violoncellista, compositore e didatta. Il Concerto, nettamente improntato ad una scrittura “seriale”, venne eseguito per la prima volta, alla Scala, il 30 ottobre 1957, dal violoncellista catalano Gaspar Cassadò.
Un CD, quindi, ricco di suggestioni in bilico fra passato e futuro, fra nostalgie impressionistiche e neoclassiche e aperture sulle nuove avanguardie della cultura del tempo.
Coraggiosa la scelta di Sony Classical che, raccogliendo i frutti dalla ricerca musicologica di Silvia Chiesa, ha accettato di produrre questo CD, come logico completamento di quello dedicato a Rota e quello dedicato a Casella, Respighi e Pizzetti per offrire al pubblico la possibilità di approfondire la conoscenza di un repertorio ancora poco proposto, ma di straordinario interesse musicologico ed artistico.
Belle le foto del libretto. Buoni anche le note (in italiano ed inglese) che ci parlano degli interpreti, degli autori e della registrazione.
CD Sony Classical 19075843102