
Gentile Elena Cappelletti ben trovata. Grazie per avere accettato questa intervista e per l’interesse rivolto al nostro sito web.
Grazie a voi!
L’occasione per questa intervista, tra le altre, è la recente vittoria al Concorso Loiacono, da noi presentato. Ci racconta questa esperienza?
È stata un’esperienza molto costruttiva. Non mi ero mai imbattuta prima in un premio che richiedesse sia una performance musicale che un elaborato scritto. Sono venuta al corrente del premio proprio tramite il sito “mycello” e ho trovato il formato del concorso molto interessante. Il programma da registrare mi ha subito motivato a partecipare e ho pensato che sarebbe stato un’ottima occasione per scrivere un saggio di pedagogia da utilizzare poi anche per il corso Postgraduate in Performance Teaching che sto frequentando proprio quest’anno presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra.
Comunque questa non è stata la sola vittoria ad un concorso: quali le più significative?
Credo che le vittorie più significative siano state quelle con il mio Quartetto d’archi, Alauda Quartet. Di recente abbiamo conquistato un primo premio presso il concorso di musica da camera “Massimiliano Antonelli” in Italia ed uno special prize presso l'”Orlando festival and chamber music competition” in Olanda. Altri riconoscimenti significativi sono stati a Londra, dove siamo stati selezionati più volte come ‘Concert Artists’ da importanti associazioni musicali britanniche come Making Music o Park Lane Group.
Torniamo però alle origini: perché la scelta di questo strumento? In famiglia vi erano musicisti od anche violoncellisti?
La scelta del violoncello la devo tutta al papà, clarinettista ed insegnante di clarinetto, che, appassionato di violoncello, mi regalò un violoncello all’età di otto anni, spingendomi alla scoperta di questo strumento.
Molto brevemente può parlarci della sua formazione, degli studi e dei corsi di specializzazione?
Ho iniziato gli studi al Conservatorio O. Respighi di Latina, con l’insegnante Vincenzo Cavallo, di scuola Selmi. Mi sono poi trasferita al Conservatorio G.Verdi di Milano, dove ho continuato gli studi nella solida scuola del Maestro Marco Scano. Ho poi completato un Master of Arts presso la Royal Academy di Londra con l’insegnante Felix Schmidt. Ho concluso gli studi con il quartetto, con un Master in Chamber Music presso la Hochschüle für Musik di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille, violinista del famoso Kuss Quartet.
Quali sono le sue esperienze significative con orchestre, gruppi da camera o come solista?
Ho fatto molte esperienze orchestrali, una delle più memorabili quella con la Lucerne Festival Academy Orchestra nel 2015, che mi ha aperto al mondo della musica contemporanea. In Italia ho suonato con l’orchestra del Teatro San Carlo, l’orchestra della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, l’orchestra del Maggio musicale fiorentino e l’orchestra della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna. In Inghilterra collaboro spesso con la Philarmonic chamber orchestra of London. Ho avuto la fortuna di suonare come solista con l’orchestra Nacional di Cuba, l’orchestra sinfonica di Cali e la Filarmonia Orchestra Latina, nella mia città di origine.
Ora parliamo del Quartetto Alauda (Alauda Quartet): da chi è composto e come è nato?
L’Alauda Quartet è nato alla Royal Academy of Music, proprio all’inizio dei nostri studi alla Royal Academy, nel 2011. Ci siamo incontrati per caso nell’ambito di un ‘Chamber music speed dating day’, organizzato dalla Royal Academy, e c’è stata subito una bellissima intesa tra noi tre componenti fondatori del Quartetto, con i due violinisti Cristina Prats Costa e Milan Berginc.
In quale ambito musicale si muove? Quali spartiti di preferenza sui vostri leggii?
Al momento stiamo costruendo il nostro repertorio confrontando opere provenienti da diverse epoche musicali. Mendelssohn e Shostakovich sono tra i nostri autori più frequentati!
Quali sono i programmi futuri dell’Alauda Quartet?
Parteciperemo al programma estivo “Evolution of the string quartet” presso il Banff Centre of Performing Art in Canada, studiando repertorio, stile e interpretazione del Quartetto d’archi dal barocco al contemporaneo con l’Eybler Quartet, Parker Quartet e Jack Quartet. A settembre saremo al Master4String a Pistoia, con il Quartetto di Cremona. Ci stiamo preparando per un concorso di musica da camera che si terrà a settembre a Lugano.
Il Quartetto ha già inciso un importante Cd dedicato a Roffredo Caetani: perché questo autore? Ci può parlare di questo lavoro? Se non sbaglio anche riviste importanti hanno ben recensito il vostro CD.
La proposta di registrare le musiche per Quartetto di Roffredo Caetani ci è arrivata proprio dalla Fondazione Roffredo Caetani, attiva nella provincia di Latina. Il pianista Roberto Prosseda, originario anche lui della provincia di Latina, ha in passato inciso musiche per pianoforte di Caetani, ma le sue opere di musica da camera non erano mai state incise. È stato un lavoro molto interessante, difficile l’approccio alle musiche di questo autore non avendo riferimenti precedenti, ma ci ha dato la possibilità di scoprire e portare alla luce un interessante compositore tardo romantico italiano. Sì, le sue musiche hanno suscitato l’interesse di molte riviste di musica internazionali, i due quartetti di Caetani sono stati descritti dallo Strad Magazine come il collegamento mancante tra la musica di Brahms e quella di Schoenberg
Ed ora l’ultima domanda: i suoi impegni, vicini o lontani?
Quartetto, Quartetto e Quartetto! No scherzo, ci sono anche altri progetti da portare a termine, concludere il Postgraduate Course in Performance Teaching, una collaborazione tra musica e teatro per uno spettacolo ispirato alle ‘Città Invisibili’ di Italo Calvino e ovviamente i concerti offerti dal Premio Loiacono!
Ancora mille ringraziamenti per la sua disponibilità. Da tutti noi gli auguri migliori per il suo futuro, come musicista ma non solo!
Grazie mille!