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Melih Selen


Navigando sul web, mi imbatto in un video molto suggestivo: un violoncellista suona tra le rovine dell’antica Efeso. Incuriosita, decido di contattarlo per saperne di più su di lui. Così inizia la mia conversazione con Melih Selen, violoncellista turco.
Quando hai visto e sentito un violoncello?
Avevo 13 anni quando ho visto e ascoltato il violoncello in un concerto per la prima volta.

E quando hai deciso di voler suonare quello strumento?
Quando avevo 12 anni, suonavo la chitarra classica. Poi, a 18 anni, ho superato l’esame di ammissione della Facoltà di musica e i professori hanno detto che il mio talento e la struttura fisiologica si adattavano molto bene al violoncello. Quindi mi hanno consigliato di provare a cambiare strumento. Quando ho preso in mano per la prima volta un violoncello, sono rimasti davvero sorpresi nel notare che lo suonavo con grande facilità, come se lo suonassi già da molto tempo. Quindi, in quel momento, i miei insegnanti hanno verificato che veramente avevo un talento naturale per il violoncello. Si dice che sono nato per suonare il violoncello. Così ho iniziato a suonare il violoncello e ho smesso di suonare la chitarra. Ho adattato al violoncello molti esercizi e studi che già mi erano stati utili per imparare a suonare la chitarra. Ecco perché, seguendo questa strada, ho fatto progressi rapidissimi.

Quale dei tuoi insegnanti ritieni sia stato il più importante per la tua formazione musicale e umana?
Innanzitutto, il mio insegnante di musica alla scuola elementare Sultan Göknil Kara: è stata la prima persona a scoprire il mio talento. Successivamente, altri tre insegnanti: uno di loro erano un direttore d’orchestra dell’Azerbaigian, il Professore Associato Dr. Yusuf Habibov, l’altro era un vecchio violoncellista della Radio Yuri Semerov di Mosca e l’ultimo era un artista popolare e violoncellista, il Prof. Dr. Eldar İskenderov. Queste, che sono state le persone più importanti che mi hanno sempre di fronte a nuove sfide e hanno influito sia sulla mia formazione musicale che sulla mia carriera.

Qual è stato il momento della tua carriera professionale che ricordi con più piacere?
Tutte le volte che suono in un concerto mi sento felice, e ogni volta sempre più felice della volta precedente. Ai primi posti come momenti meravigliosi metterei un concerto nel 2018, quando ho suonato per violoncello come solista con l’Ucraina Poltova Symphony Orchestra, e anche un concerto del 2019, in cui ho suonato il violoncello come solista, ma al tempo stesso ho anche diretto l’esecuzione di una mia composizione con l’Ucraina Ahşaruma Chamber. Inoltre, uno degli altri momenti che ricordo con più piacere è la realizzazione dei video legati ai miei progetti musicali, girati in antiche città in Turchia e in paesi stranieri come Ephesus Suite Music, Nysa Suite Music Documentary, Tralleis Seikilos Music Documentary, Music Envoy Ukraine.

[continua]