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Ryan Fitzpatrick


Contatto Ryan Fitzpatrick, Term Assistant Professor di musica del Dipartimento di musica, violoncello e educazione musicale dell’Università di Fairbanks, in Alaska. Gli chiedo se è disponibile per una intervista e mi risponde
Sarei felice di rispondere alle tue domande. Grazie per aver pensato a me!

Quindi, ecco la prima domanda: quando hai iniziato a suonare il violoncello, e perché il violoncello e non un altro strumento musicale?
Ho iniziato a suonare il violoncello quando avevo 11 anni, cioè più tardi dell’età a cui di solito si inizia. Sono stato colpito dalla versatilità dello strumento che avevo sentito suonare da un violoncellista ospite della mia scuola.

Chi è stato il tuo primo (o il più importante) insegnante di violoncello?
La mia prima insegnante di violoncello è stata Carol Semmes, una studentessa violoncellista della Chicago Symphony Karl Fruh. Mi ha sempre fatto sentire molto capace e allo stesso tempo mi ha sempre stimolato ad affrontare nuove sfide. Il mio insegnante universitario era Emilio Colon, all’ Indiana University, che mi ha trasmesso non solo la sua padronanza tecnica, ma anche la sua abilità artistica e la sua passione. Certo, attraverso il suo insegnamento, ho anche raccolto i frutti dell’insegnamento del suo insegnante, Janos Starker, e dell’insegnante del suo insegnante, David Popper!

Quando e dove hai suonato in pubblico per la prima volta?
La mia prima esibizione pubblica è stata per altri studenti della mia scuola elementare, dopo aver suonato per un certo periodo nell’orchestra della scuola.

Qual è il momento della tua vita da violoncellista che ricordi con più piacere?
Ricordo di aver suonato come assistente violoncellista principale presso la Civic Orchestra of Chicago in cui abbiamo provato con Riccardo Muti. Mi sono sentito intimidito ed allo stesso tempo esaltato nel lavorare a così stretto contatto con qualcuno che ha così tanta esperienza musicale.

Qual è il tuo compositore preferito e quale la tua composizione preferita?
Mi piacciono molto le opere di Dvorak e Debussy. È difficile scegliere un’opera preferita escludendo le altre… ma tra i miei preferiti ci sono la Seconda Sinfonia di Mahler, il Quartetto Americano di Dvorak, le Suite e Sonate per Viola da Gamba di Bach.

Preferisci suonare da solo, con altri violoncellisti o con musicisti che suonano altri strumenti?
Mi piace molto l’opportunità di suonare con altri nella musica da camera o nell’orchestra. Trovo che il processo collaborativo sia motivante e stimolante mentre le opere prendono forma con l’arte di altri.

Ci sono molti violoncellisti nel tuo paese?
Gli Stati Uniti hanno molti, molti violoncellisti favolosi. L’Alaska è sorprendentemente la patria di un gran numero di studenti e violoncellisti dilettanti che adorano suonare, principalmente nelle aree di Fairbanks e Anchorage. Zuill Bailey è un visitatore abituale dell’Alaska per il Festival Sitka e si è esibito con la Fairbanks Symphony in diverse occasioni.

Ci sono opportunità di lavoro per i violoncellisti?
L’Alaska offre opportunità di lavoro all’interno della radicata tradizione dell’educazione Suzuki, e nelle orchestre Fairbanks, Anchorage e Juneau. Molte delle navi da crociera assumono anche quartetti per suonare mentre le navi viaggiano nelle regioni costiere.

Se ti fosse chiesto di organizzare un concerto per bambini che non hanno mai partecipato a un concerto di musica classica, quali composizioni sceglieresti di suonare?
Sceglierei opere legate a storie interessanti, storie relative alla loro composizione o legate a vicende personali dei loro compositori. Come insegnante per quasi 15 anni, ho scoperto che gli studenti si relazionano a questi aspetti più di altri e in questo modo facile farli appassionare a questo genere di musica.

Quali sono i tuoi sogni musicali per il futuro?
Spero di continuare a insegnare e incontrare persone meravigliose, interessanti e uniche lungo la strada!

Sono certa che questo è anche il sogno dei tuoi studenti! Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato e ti auguro che la tua vita musicale sua davvero piena di persone meravigliose, interessanti e uniche.