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SCHUMANN & PIATTI, Works for Cello & Orchestra


“Sia Schumann (1810-56) che Piatti (1822-1901) hanno svolto un ruolo importante nello sviluppo del violoncello e nell’elevare le aspettative su ciò che poteva ottenere come strumento solista. Che esista un legame più tangibile tra Schumann e Piatti non è così noto. Durante le mie ricerche per la nuova edizione del concerto di Schumann, pubblicato dall’edizione Peters e basato sull’autografo di Cracovia, ho scoperto tra i fogli del manoscritto originale conservato a Bergamo, Biblioteca Civica Angelo Mai, Italia, un messaggio di Clara Schumann, datato Ottobre 1881, in cui offre a Piatti il ​​concerto di suo marito: “Al signor Piatti, con affettuosi ricordi, Clara Schumann”. È possibile che Clara fosse presente anche quando Piatti eseguì per la prima volta in Inghilterra il Concerto di Schumann, al Crystal Palace, a Londra nel 1866. Sono lieta che questi tre capolavori del XIX secolo possano ora essere celebrati su questo disco.”

In queste parole, Josephin Knight ben sintetizza la scelta di unire in un unico CD il Concerto di Schumann per violoncello e orchestra con il Concertino op.18 ed il Concerto op.26 di Piatti. Le strade di Clara Schumann ed Alfredo Piatti si incrociarono più volte sui palcoscenici inglesi, a partire dal 1856 e una profonda stima reciproca legava i due interpreti. Fu certamente Clara a far conoscere ed apprezzare a Piatti le composizioni del marito. Dopo aver suonato per la prima volta con Clara, il 13 maggio 1856, alla Musical Union, Piatti iniziò infatti ad inserire sistematicamente nei suoi programmi di concerto composizioni di Schumann, mentre prima di tale data non aveva mai eseguito composizioni di Schumann ed appare quindi naturale che proprio a Piatti fosse stata affidata la prima londinese del Concerto di Schumann.

Molto conosciuto oggi il Concerto di Schumann, del quale Josephin Knight offre un’ottima interpretazione mettendo in evidenza la tensione emotiva senza perdere l’equilibrio interpretativo e dimostrando di saper ben dialogare con la Royal Northern Sinfonia che la affianca sotto l’esperta guida di Martin Yates. Molto meno noti i due pezzi di Piatti, ma certamente degni di entrare a pieno titolo nel repertorio violoncellistico. Per eseguirli è necessario possedere non solo una completa padronanza tecnica dello strumento, ma anche la sensibilità necessaria per far autenticamente “cantare” lo strumento. Josephin Knight supera certamente la prova a pieni voti, con grazia, equilibrio e decisione, dimostrandosi la degna erede di Alfredo Piatti alla Royal Academy of Music.

Nel libretto del CD, interessanti informazioni storiche consentono un ascolto contestualizzato dei tre pezzi proposti.

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SCHUMANN & PIATTI, Works for Cello & Orchestra

– ROBERT SCHUMANN, Cello Concerto in A minor, Op. 129: Nicht zu schnell – Langsam – Etwas lebhafter
– ALFREDO PIATTI, Concertino for Cello & Orchestra, Op. 18: 
– ALFREDO PIATTI, Cello Concerto No. 2 in D minor, Op. 26: Maestoso – Poco più moderato – Cadenza – Più moderato – Andante lento – Allegro vivo

Interpreti: Josephine Knight, violoncello – Royal Northern Sinfonia  (dir. Martin Yates)
Etichetta: Dutton
Data: 20 marzo, 2020


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