ACCADDE OGGI - Il 19 giugno 1915, muore a Mosca il pianista e compositore Sergej Taneyev

Michele Galvagno


MICHELE GALVAGNO ha una vasta esperienza di ricerca musicale, è editore musicale e violoncellista. Dal 2018 pubblica gran parte del suo lavoro di ricerca in spartiti di pregevolissima fattura sotto l’etichetta “Artistic Score Engraving”, riportando alla luce gemme che si credevano perdute di grandi violoncellisti del passato.

Raffinato grafico editoriale di partiture, collabora stabilmente con case editrici quali HNE Rights (Paladino Music), Donemus, Universal Music Publishing e Breitkopf & Härtel, e con compositori quali William Blank e Lee Bradshaw. Nel 2024 partecipa in veste di copista alla realizzazione della prima opera lirica dell’Arabia Saudita, Zarqa Al-Yamama del compositore australiano Lee Bradshaw.

La sua profonda passione per il violoncello, cominciata quando aveva solo quattro anni, lo porta ad intraprenderne lo studio ed ottenere, nel 2009, il Diploma Accademico di Primo Livello presso il Conservatorio Superiore “G. F. Ghedini” di Cuneo, presentando la tesi “F. A. Kummer: virtuoso impareggiabile o didatta straordinario?”.

Si esibisce in Italia, Francia, Regno Unito ed ex-Jugoslavia e partecipa regolarmente a masterclass in tutta Europa, tra le quali spiccano quelle con i Maestri Umberto Clerici, Asier Polo, Nicola Fiorino, e con quello che diventerà poi il suo affezionatissimo mentore, il M° Marcio Carneiro. Con questi prosegue poi gli studi all’estero presso la Sede di Sion della HEMU in Svizzera dove, nel 2011, completa il percorso di Bachelor of Arts in Music, con la tesi “La Postura del Violoncellista”, tesi che riceve il premio di migliore elaborato dell’A.A. 2010/11.

Frequenta dal 2015 il biennio concertistico di specializzazione in violoncello presso il Conservatorio di Cuneo sotto la guida dei MM. Andrea Scacchi, Massimo Repellini e Francesca Gosio, ottenendo nel 2017 il Diploma Accademico di Secondo Livello con il massimo dei voti e la lode presentando la tesi “Il Gesto Teatrale di Benjamin Britten”, scritta in collaborazione con artisti di calibro internazionale come Colin Matthews e George Caird.

La sua instancabile attività di ricerca lo porta a dirigere a Saluzzo, tra il 2010 ed il 2015, un ambizioso progetto di rivalutazione della figura del liutaio saluzzese Gioffredo Cappa (Saluzzo, 1652—1717), organizzando concerti e manifestazioni che hanno visto personalità di spicco del panorama musicale mondiale come Raphael Pidoux, Jane Salmon e Jae-won Lee, “riportare a casa” i loro preziosissimi strumenti, facendoli suonare assieme dopo quasi trecento anni.

Due sono oggi le direttrici principali del suo lavoro come ricercatore ed editore: la pubblicazione dell’Opera Omnia di Carlo Alfredo Piatti e il mastodontico Progetto Dotzauer. L’Opera Omnia di Piatti prende il via nel 2022 a seguito delle celebrazioni del bicentenario della nascita del compositore, pubblicando otto lavori inediti tra cui l’accompagnamento pianistico del Capriccio n° 7 op. 25 e della Prima Suite di J. S. Bach, oltre a un quartetto per soli violoncelli e una serie di brevi brani virtuosistici per violoncello e pianoforte. Il Progetto Dotzauer nasce dall’ispirazione trasmessagli dal Prof. Carneiro per questo autore durante gli anni di studio assieme, e si è poi trasformata in una vera e propria passione mentre antichi manoscritti ed edizioni perdute riemergevano dalle sabbie del tempo. Il 2022 ha visto la completa classificazione di oltre 300 duetti per due violoncelli e la pubblicazione dei cinque volumi di “Pezzi Originali per Due Violoncelli, dedicati ai principianti”, nei quali emerge un concetto di “principiante” piuttosto diverso da quello moderno.

 

 

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