ACCADDE OGGI - Il 27 ottobre 1782, nasce a Genova il violinista e compositore Niccolò Paganini

SILVIA CHIESA, The Italian Modernism


Terzo CD della triade dedicata da Silvia Chiesa ai concerti per violoncello e orchestra del ‘900 italiano, insieme a quelli dedicati a Nino Rota, Castelnuovo Tedesco e Malipiero, a sottolineare il grande interesse della violoncellista milanese per una serie di composizioni che finora non hanno mai goduto della considerazione che meritano, ma che vanno certamente collocate fra le opere di maggior valore della letteratura musicale (e non solo in ambito nazionale) sia da parte dei musicisti, che da parte del pubblico e dei critici.

Silvia Chiesa è una violoncellista italiana, nata a Milano. Dal 2005, inizia il sodalizio, in duo, con il pianista Maurizio Baglini, insieme al quale si è esibita nei principali teatri del mondo, tra cui la Salle Gaveau di Parigi, l’Oriental Art Center di Shangai, la Sala Cecília Meireles di Rio de Janeiro, la Victoria Hall di Ginevra, e molte altre. La discografia del duo comprende l’integrale di Saint-Saëns, per un CD allegato alla rivista “Amadeus”, il CD Cello Sonatas , dedicato a Brahms e Shubert e l’integrale delle opere per violoncello e pianoforte di Rachmaninov, per Decca. Nella serie di CD Live at Amiata Piano Festival interpreta il Quintetto per archi op. 163 di Schubert con il Quartetto della Scala e i Concerti di Haydn con la Camerata Ducale. Ha inoltre registrato in prima mondiale “…tra la carne e il Cielo” di Azio Corghi, di cui è dedicataria, con l’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Tito Ceccherini, con Maurizio Baglini, Valentina Coladonato e Omero Antonutti (sempre per Decca).
Ricordiamo inoltre le performance del trio formato da Silvia Chiesa con la violinista Francesca Dego e la pianista Mariangela Vacatello (Amiata Piano Festival, Fazioli Concert Hall). È dedicataria del Concerto per violoncello e orchestra di Matteo D’Amico e ha eseguito in “prima” italiana lavori di Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall’Ongaro, Peter Maxwell Davies, Gianluca Cascioli, Ivan Fedele e Giovanni Sollima.
Come solista, ha collaborato con direttori d’orchestra quali Luciano Acocella, Paolo Arrivabeni, Gürer Aykal, Giampaolo Bisanti, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniele Gatti, Cristian Orosanu, Corrado Rovaris, Howard Shelley, Umberto Benedetti Michelangeli, Francesco Angelico, Marco Angius, Corrado Rovaris, Daniele Rustioni e Brian Wright. Nel 2014 ha tenuto concerti come solista o in duo a Torino, Cremona, Ginevra, Gerusalemme, Lima e New York.
È artista residente della rassegna internazionale di musica da camera “Amiata Piano Festival” e docente all’Istituto superiore di studi musicali “Monteverdi” di Cremona.
Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI è un’orchestra sinfonica italiana legata all’emittente di Stato RAI, nata nel 1993 dalla fusione delle precedenti quattro orchestre sinfoniche della RAI, che avevano sede a Torino, Roma, Napoli e Milano.

Corrado Rovaris è Direttore Musicale di Opera Philadelphia dal 2004, e collabora regolarmente con le maggiori istituzioni musicali italiane ed estere.

Alfredo Casella, nato a Torino nel 1883, Ildebrando Pizzetti, nato a Parma nel 1880, Ottorino Respighi, nato a Bologna nel 1879. Tre rappresentanti della cosiddetta “Generazione dell’80”. Nati in un’Italia che aveva da poco raggiunto l’unità e che cercava una sua nuova identità nazionale non solo a livello politico, ma anche culturale. Gli intellettuali dell’epoca avvertivano più viva che mai l’urgenza di un dialogo fitto e costruttivo fra le arti, e all’interno dei movimenti artistici dell’epoca non era raro vedere un pittore sedersi al pianoforte o un musicista dar forma ai suoi pensieri con il colore. Forti di una tradizione operistica di enorme prestigio, i compositori italiani erano abituati alla convergenza delle arti nell’espressione artistica, ma avvertivano anche con forza il bisogno di elaborare un linguaggio cameristico e sinfonico moderno ed autonomo. Un linguaggio che tenesse conto delle grandi sperimentazioni che avevano profondamente mutato lo stile compositivo all’estero, senza dimenticare la ricca tradizione italiana e soprattutto non si traducesse nella pedissequa imitazione degli stili diversi che si andavano allora delineando, soprattutto in Francia, Germania e Russia. Casella, figlio di musicisti, studiò composizione a Parigi, con Gabriel Fauré, e suonò spesso a quattro mani con Debussy. Come pianista diede concerti in tutta Europa e conobbe i principali compositori ed interpreti dell’epoca. Diede alle stampe una biografia di Stravinskij, curò le prime edizioni italiane di Beethoven e Bach. Al suo ritorno in Italia, ormai musicista maturo ed affermato, non si dedicò solo all’insegnamento, ma anche ad una paziente opera di promozione dei giovani compositori europei e, allo stesso tempo, del patrimonio musicale italiano del passato. Nel suo stile, Casella crea un linguaggio molto personale che ben sintetizza questo duplice interesse creando, all’interno di forme musicali tradizionali, successioni melodiche spesso cariche di tensione, evocative più nel disegno che nel colore, ed esercitata in una politonalità controllata. Ben ancorato alla tradizione, ma anche al contesto artistico in cui vive, appare anche Ildebrando Pizzetti, che dimostrò sempre grande interesse per la tradizione musicale italiana, con una particolare attenzione alla polifonia rinascimentale di Palestrina e il canto Gregoriano, ma si affacciò al mondo della composizione musicando una tragedia di D’Annunzio, e fu pronto a creare la colonna dei primi  grandi film italiani di quegli anni: Scipione L’Africano (1937), I Promessi Sposi (1941), Il mulino del Po (1949). Il suo linguaggio compositivo appare spesso come un felice recupero di composizioni antiche, orchestrate in stile moderno. Frequente l’uso del contrappunto, realizzato attraverso l’intreccio di eleganti linee vocali, con una costante faticosa ricerca di equilibrio fra emozioni terrene ed aspirazione ad una visione religiosa della vita e dell’arte. Ottorino Respighi, completati gli studi in Italia ebbe modo di approfondire la conoscenza della musica tedesca e Russa del tempo intrecciando relazioni professionali con Nikolaj Rimskij-Korsakov Ferruccio Busoni, Max Bruch. Il suo Adagio per violoncello e orchestra, una composizione giovanile dedicata all’amico Antonio Certani, costituito dall’elegante rielaborazione di un tema ispirato ad un canto popolare romagnolo, costituisce un significativo esempio del suo apporto alla creazione di un linguaggio musicale italiano “moderno”. La composizione, allontanandosi definitivamente della ricerca di vuoto virtuosismo strumentale di fine ‘800, mette in evidenza le potenzialità timbrico espressive del violoncello, rendendolo protagonista di intensi dialoghi musicali con gli altri membri dell’orchestra: i legni, il corno inglese e l’arpa.

Silvia Chiesa, con questa bella incisione, consente a tutti di accostarsi al repertorio che tanto ama. E nell’ascolto non sfugge la partecipazione intellettuale ed emotiva dell’esperta interprete, che affronta con passione gli spartiti con grande maturità tecnica ed interpretativa, ma anche con grande duttilità nel dare voce, anche nelle più piccole sfumature, alle differenti modalità compositive dei tre autori proposti. Bene il sodalizio con il Direttore Rovaris e l’Orchestra della Rai, accomunati in un progetto che porta alla riscoperta di una geografia musicale che è Dna del nostro panorama intellettuale.

CD che onora ancora l’impegno di Sony Classical nel proporre con coraggio e fede musicale questo repertorio. Belle le immagini di copertina, accurate e precise le indicazioni all’interno, in italiano, inglese, francese e tedesco.

 

SILVIA CHIESA, The Italian Modernism
ALFREDO CASELLA, Concerto per violoncello e orchestra, Op.58 (1935)
OTTORINO RESPIGHI, Adagio con variazioni per violoncello e orchestra (1921)
ILDEBRANDO PIZZETTI, Concerto per violoncello in do minore (1934)

Silvia Chiesa (cello)
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI
Corrado Rovaris

Data di uscita: novembre 2014
Etichetta: Sony Classical
ASIN: B00ODG483W

Il CD è in vendita su Amazon e CeDe